Stipendi polizia e carabinieri: Italia indietro

In Italia lo stipendio dei dipendenti del comparto difesa e sicurezza è più basso rispetto al resto d’Europa. Va detto che da otto anni il contratto nazionale di lavoro è bloccato. Partiamo dai Carabinieri, che incassano uno stipendio lordo annuale pari a 18.418 per il carabinieri scelto e arrivano a 25.991,35 euro per il capitano. In mezzo ci sono l’appuntato (19.600), il vice brigadiere (20.162,73), il brigadiere (21.262), il maresciallo (21.831) e il tenente (25.559,60). Per la Polizia di Stato, siamo a 17.485,88 di stipendio lordo annuale per l’agente, a 18.651,60 per l’assistente, a 19.256,05 per l’assistente capo, a 19.385,58 per il vice sovrintendente, a 20.767,18 per il sovrintendente capo, a 21.414,80 per l’ispettore, a 22.105,60 per l’ispettore capo, a 23.012,28 per il vice commissario, a 24.005,30 per il commissario, a 24.955,15 per il commissario capo.

A queste cifre vanno aggiunte alcune cifre come le indennità e gli straordinari. In media, comunque, in Italia lo stipendio lordo è di 25 mila euro per le forze dell’ordine. Un allievo agente di polizia incassa 800 euro al mese, in dieci anni e con avanzamenti di carriera può arrivare al massimo a 1.400. Vediamo il confronto con altri Paesi europei.

In Austria, un agente parte da 1.700 euro e, ogni due anni, ha uno scatto di anzianità con aumento, in Germania si parte da 1.600, in Francia da 1.700, in Inghilterra da 1.950. Lo stipendio di un allievo in Italia è simile a quello con ruolo analogo a Cipro, dove la retribuzione è di 880 euro.

Pure per le polizie italiane, la situazione è poco rosea. E non dimentichiamo che, da noi, gli scatti di anzianità comportano aumento di stipendio di un terzo inferiori a quello degli altri Paesi.

di Alessadro Pignatelli

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