Amici animali e il cibo

Così come accade nel mondo ‘umano’, anche nel mondo animale si alternano le proposte di diete: non è possibile prendere una posizione a priori, né favorevole né a sfavore, perché ogni cane ha le sue necessità e se una dieta potrebbe fargli molto bene, allo stesso modo potrebbe causargli danni più o meno gravi. È bene, quindi, consultare sempre il veterinario prima di qualsiasi scelta che riguarda il cambio di alimentazione dell’animale.
Tra le ultime diete di cui si parla tanto c’è la dieta “Barf”: la parola deriva dall’acronimo “Biollogically Appropriate Raw Food”. In italiano significa “cibo crudo biologicamente appropriato” perché non tutti gli alimenti vanno bene per Fido; la dieta, ideata da un veterinario australiano, è composta al 60 per cento da ossa con carne e muscolo, al 25 per cento di carne e al 15 per cento da frutta, verdura, uova o interiora. A caratterizzare questa alimentazione è che tutti questi alimenti vanno somministrati crudi, senza cottura. Non è prevista, nella dieta, l’aggiunta di conservanti, cereali o grano. Tra la carne con ossa, ci si riferisce alle ali di uccelli e alle costolette di maiale o agnello. La proporzione da rispettare deve essere 50 per cento ossa e 50 per cento carne. Accanto a questi cibi, si possono includere anche pesci come salmone, sardine, sgombro o acciughe. Tra le interiora, invece, troviamo cuore di pollo, agnello, animelle di pollo e fegato di uccelli e vitelli. In proporzione ridotta, poi, la Barf prevede legumi, uova crude, yogurt, formaggio mentre vieta uva, cipolla, cioccolato, aglio e avocado (così come generalmente si sconsiglia in qualsiasi tipo di alimentazione canina).
Come è immaginabile, la dieta Barf vede dietro di sé sostenitori e disertori: chi la sostiene parla di vantaggi quali diminuzione di allergie e altre malattie, maggiore energia e attività fisica, alito fresco e denti puliti, diminuzione del grasso corporeo e miglioramento della muscolatura, pelo splendente; chi, invece, la ostacola dice che la Barf potrebbe portare carenze dal punto di vista nutritivo se non si sa come bilanciare gli alimenti e come variarli in maniera adeguata, infezioni batteriche nell’apparato digerente del cane se gli alimenti non sono freschi o di qualità, rottura dei denti o intoppi nell’apparato digerente.
Per queste motivazioni è bene seguire sempre le indicazioni del veterinario, che potrà dirci con certezza se il nostro cane è soggetto o meno a danni nel caso di un cambio di alimentazione.

di Sabrina Falanga breakfast-bulldog-close-up-688961

 

 

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