L’Intelligenza Artificiale è arrivata a Bankitalia

È arrivata alla Banca d’Italia l’Intelligenza Artificiale. Per ora, in fase di sperimentazione, come del resto nelle altre banche centrali. A comunicarlo il vice direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta, che ha parlato di esigenza visto l’arrivo della moneta virtuale sul mercato dei pagamenti. Quelli digitali portano con loro maggiori rischi dal punto di vista tecnologico e informatico, il che porta gli istituti di credito a dover spostare l’asticella più avanti nei controlli. “Studiare nuove tecnologie e nuove soluzioni porta benefici, al di là di ciò che succederà più avanti con la moneta digitale”.
Non si parla naturalmente solo di Bitcoin, ma soprattutto di Central bank digital currencies (CBDC), vale a dire il cash emesso dalle banche centrali. Moneta virtuale sì o moneta virtuale no? “I dubbi sono ancora tanti. Alcuni di natura economica, sulla reale efficienza di questo nuovo sistema di pagamento nonché sulla stabilità finanziaria. Altri sui diritti individuali, come il diritto alla privacy”. In ogni caso, l’addio a monete e banconote pare lontano: “Usiamo questo metodo di pagamento da circa 3 mila anni, fa parte della storia dell’umanità. È ancora molto in uso”. Lo spiegano meglio i numeri: nell’ultimo decennio, nell’area euro, la quantità di denaro fisico è cresciuta di 1,1 trilioni all’anno: “Troppo presto per chiederne il pensionamento”.
Tra l’altro, sempre secondo Panetta, “le banche centrali non sono ancora pronte all’emissione di cash digitale. Perlomeno sul breve termine. Sul medio, bisognerebbe fare maggiori investimenti in nuovo tecnologie e formazione”. Si continua, però, con le sperimentazioni: “In Banca d’Italia stiamo studiando l’impatto di una valuta digitale sul sistema finanziario e stiamo lavorando all’interno dell’Eurosystem sull’utilizzo della DLT (Distributed Ledger Technology) che potrebbe rivelarsi utile per una futura valuta digitale”.
Altre banche centrali stanno seguendo lo stesso percorso della Banca d’Italia: da The Riksbank alla Bank of England, alla Bank of Canada.

di Alessandro Pignatelli

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