Atletica: Larissa vola e imita mamma Fiona May

Larissa Iapichino: quando la mela non “salta” tanto lontano dall’albero. A quindici anni è già una stella dell’atletica italiana, sarà per i geni? Con il padre Gianni ex astista azzurro e la madre Fiona May ) campionessa nel salto in lungo (due volte oro mondiale all’aperto e una indoor, due argenti olimpici e primatista italiana con 7.11, non poteva che nascere un giovane talento. Larissa ha scelto la via di mamma e i risultato le stanno dando ragione. Negli scorsi giorni, infatti, ai Campionati Italiani U18, la giovane atleta ha saltato 6,38m: primato nazionale tra le allieve del primo anno e quarta prestazione di una under 18 a livello assoluto, quinta al Mondo tra le under 20. Battendo soprattutto mamma Fiona, che alla sua età saltava “soltanto” 6,22m. Altri due centimetri aggiunti al personale per atterrare a 6.38 nel lungo, con un vento di 0.7 alle spalle che la aiuta giusto un pelo. Le statistiche parlano chiaro: nessuna in Italia aveva mai saltato così lontano alla sua età, nemmeno mamma Fiona che a quindici anni si era fermata a 6.22. Con il balzo di Rieti diventa la quarta under 18 azzurra di tutti i tempi a 17 centimetri dal record italiano di Maria Chiara Baccini (6.55 nel 1998). D’inverno, con 6.36, aveva ritoccato il primato nazionale indoor non solo tra le allieve ma anche nella categoria superiora, quella delle juniores. Studentessa con pieni voti al liceo scientifico a Firenze, atleta poliedrica che oltre al lungo brilla negli ostacoli, Iapichino balza in testa alle liste europee stagionali, nell’anno degli Europei di Gyor (5-8 luglio) e al secondo posto delle liste mondiali di categoria (nonché al quinto di quelle under 20). Mamma Fiona, le dà soltanto consigli ma lascia coltivare il talento di Larissa ai tecnici Gianni Cecconi e Ilaria Ceccarelli.

di Deborah Villarboitoansa iapichino

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