Dieci motivi per non sostituire il pasto con la frutta

In materia di alimentazione, si rischia spesso di commettere errori con l’illusione di star facendo, invece, la giusta scelta. Tra questi, c’è la sostituzione dei pasti con la sola frutta: specialmente chi è in regime dietetico dimagrante, pensa che nutrirsi solamente di frutta sia un modo per dimagrire più velocemente. Errato. E ci sono validi motivi per cui questo meccanismo è sbagliato e controproducente.
Innanzitutto, in questo modo gli zuccheri semplici della giornata raddoppiano: l’aumento dell’introduzione di zuccheri stimolerà quindi la produzione di insulina con conseguente aumento del grasso addominale: altro che dimagrire…
I troppi zuccheri, inoltre, faciliteranno l’aumento dei trigliceridi così come incrementeranno la possibilità di disturbi intestinali quali gonfiore o distensione addominale.
Il senso di sazietà sarà solamente momentaneo: basterà un paio d’ore per tornare ad avere fame e questo ci porterà a mangiare altro, con il rischio di introdurre più calorie di quante dovremmo. Questo farà sì anche che il metabolismo basale rallenti e sarà più facile riprendere i kg persi. Esattamente il contrario di ciò che speravamo, insomma.
Mangiando solo frutta, diminuiremo l’introduzione delle proteine totali della giornata: l’organismo sarà quindi costretto a utilizzare le proteine del muscolo per le attività giornaliere.
Nonostante nella frutta ci sia un’alta quantità di fibre, non sono sufficienti per poter ottenere effetti benefici sull’organismo; non solo, ci sarà anche un eccesso di fruttosio che contribuirà all’aumento dell’acido urico. Altro fattore negativo sarà in merito alle vitamine liposolubili (solubili nei grassi), che non verranno assorbite.
Infine, a proposito di vitamine, è bene sottolineare che preparando la macedonia qualche ora prima di consumarla (come avviene quando la si prepara per il lavoro o per andare in piscina) perderà quasi tutta la vitamina c.
Il consiglio, quindi, è quello di inserire la frutta in un pasto equilibrato affinché aumenti il senso di sazietà e svolga bene le sue funzioni, salutari per l’organismo. In assenza di patologie legate alla digestione, si può abbinare la frutta al pasto (da mangiare sia prima,sia durante sia dopo), altrimenti l’ideale è consumarla come spuntino di metà mattina e/o metà pomeriggio. La giusta quantità giornaliera corrisponde a due/tre porzioni e ogni porzione è, in media, equivalente a 150 grammi.

di Sabriana Falange pexels-photo-708777

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