Eco Africa Race, Tassi la farà in carrozzella su un veicolo elettrico

Un’avventura, quella che sta per iniziare per Gianluca Tassi, da ottobre dell’anno scorso presidente del Comitato paralimpico umbro. A bordo di un’autovettura elettrica, dal 31 dicembre, sarà impegnato nell’Eco Africa Race, la nuova versione della Parigi – Dakar. Una prova estrema, che diventa ancora più dura perché ad affrontarla è una persona sulla carrozella. Già l’anno passato, però, Gianluca Tassi si cimentò in un’altra gara di quelle che ti fanno salire l’adrenalina, tutta in Sudamerica, tra Paraguay, Argentina e Bolivia: “Condizioni forse anche peggiori dell’Eco Africa Race perché, oltre al deserto, c’erano maggiori sbalzi di temperatura e si saliva fino a 5 mila metri. In tutto, abbiamo percorso 9 mila chilometri”.

La nuova avventura con il veicolo completamente elettrico comincia proprio oggi, giovedì 21 giugno, con la presentazione del percorso della gara e del progetto di Tassi al Casinò di Venezia. Il 31 dicembre la corsa inizierà con la kermesse festosa di Montecarlo, ma il vero tracciato prenderà le mosse dal Marocco per poi spostarsi in Mauritania e in Senegal. Prima dell’arrivo a Dakar.

“Nessuno ha mai tentato un’impresa del genere, un disabile su un veicolo elettrico. Ne parleranno i media, che poi è il nostro scopo: sensibilizzare tutti con un messaggio. La volontà non ha limiti”. Saranno 14 giorni, 13 tappe tra deserto, alte temperature e necessità di ricaricare la macchina: “Almeno ogni 200 chilometri. Considerando che ogni tappa sarà di 600 km, dovremo fermarci almeno un paio di volte durante ogni frazione. Questo ci rallenterà, ma non è il tempo che cerchiamo”. Ci saranno parecchie difficoltà, dovute al caldo e alle condizioni proibitive del deserto, ma Tassi precisa: “Quelle più importanti sono quelle organizzative. Dobbiamo far sì che, al punto indicato per il rifornimento, ci sia il camion con il generatore per la ricarica elettrica”.

A guardare i 6.500 chilometri di gara ci saranno spettatori di 190 Stati, un miliardo in tutto il pianeta. Ben 2000 ore di televisione, 185 i partecipanti. Lo stesso Gianluca Tassi è una star dei social, con 15 milioni di follower, per un valore economico di un milione e 300 mila euro. L’auto che utilizzerà il presidente del Cpi è a impatto zero, altro messaggio importante per il mondo.

Ci saranno problemi con le popolazioni degli Stati che attraverserete? “L’unica preoccupazione riguarda la Mauritania, la zona più calda del percorso. Ma da anni la situazione pare essere sotto controllo. Detto questo, l’estremismo può colpire ovunque ormai, dunque mai dire mai. Ma anche questo è un messaggio che va veicolato: la vita e il mondo vanno avanti, devono andare avanti. Non ci si può fermare e non ci si deve fermare”.

Gianluca Tassi diventerà ambasciatore di pace di Assisi. Un ulteriore impegno, una responsabilità in più: “Porterò con me la bandiera della pace”. Sperando che anche questa faccia riflettere chi è in guerra. Tassi non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura: “Sarò messo alla prova fisicamente e mentalmente. E anche praticamente perché, nei momenti di pausa, sarò sulla carrozzella nel deserto. Non bisogna mai mollare. Non faccio queste gare per essere emulato, ma per dire che si può fare tutto. Mi rivolgo in particolare a chi è in casa e non esce più, non riesce a rimettersi in gioco. Se riuscirò a farne uscire anche solo uno, sarà stato un successo”.

di Alessandro Pignatelli

Gianluca Tassi

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