L’Ignoranza al potere

21 Giugno 2018 0 Di il cosmo

Mi piacerebbe essere qui a raccontare in stile amarcord della mia notte prima degli esami e fare un in bocca al lupo a tutti i maturandi che in queste ore stanno per varcare la soglia del dantesco acheronte; sarebbe logico, piacevole ed anche appropriato. Purtroppo, invece, mi vedo costretta a parlare sì di Cultura, ma al contrario. L’ignoranza che sta invadendo l’Italia in queste ultime settimana è a dir poco spaventosa e preoccupante; siamo governati dall’ignoranza: a 360 gradi. E non parlo di colori più o meno politici. Mi riferisco al fatto che in uno Stato senza Cultura possono prevalere solo Odio, Qualunquismo, Superficialità. Ne siamo tutti responsabili, dal primo all’ultimo cittadino. Se siamo arrivati al punto da fare proclami sconclusionati su Facebook, boutade nelle piazze, caciare nei luoghi pubblici, è solamente perché ci manca l’A, B, C. Quei basilari che prima ci venivano insegnati a scuola e che sono finiti nel “cesso” nell’ottica del “siamo tutti bravi” e de “i nostri figli sono dei geni perché han tutti 10” (per forza perché sennò i professori vengono minacciati e pestati). La cultura in Italia oggi si insegna sui Social Network a suon di slogan e facendo a gara di chi “grida” più forte. Tutti di Destra quando fa comodo, tutti ugualmente di Sinistra. E così l’unico seme che cresce vigoroso, fino a diventare la pianta del fagiolo magico, è quello dell’odio spesso sinonimo di ignoranza. Si può scendere in strada e sparare a due ragazzi del Mali al grido di “Salvini-Salvini?” Non è fantascienza, è accaduto davvero lo scorso lunedì a Caserta (non nel Quarto Mondo, quindi). Siamo davvero arrivati a questo punto? Invece di progredire torniamo indietro all’epoca del colonialismo? Si leggono certe cose sui Social in questi giorni che voi umani… Proviamo tutti a fare una bella cosa: invece di ragionare per luoghi comuni e per partito preso, apriamo un buon libro e ripassiamo coi maturandi, con la speranza che la Scuola italiana torni ad essere un luogo reale di formazione. Solo la Cultura può salvarci, tutti.

di Michela Trada