L’ultima moda è il divertimento, tutto il resto è noia

Vuoi lanciarti con il paracadute? Sei più per il soggiorno romantico a Parigi? Sei un buongustaio e adori mangiare in ristoranti con le stelle Michelin? Oppure, chissà, stai sognando da tempo un massaggio rilassante e una giornata alla spa? Bene, gli smartbox – ossia i pacchetti regalo che da qualche anno vanno sempre più di moda – ti offrono questo e altro. Che consiste in una notte al castello, magari con fantasma incluso.

All’insegna del brivido, del divertimento, della voglia di avventura o della conquista dell’amato. Fino a un lustro fa, erano regali sporadici da fare a un compleanno piuttosto che a un anniversario, oggi invece vanno per la maggiore. Senza contare che puoi decidere pure di farti un auto regalo, acquistandone uno.

In Italia, ci sono più di 3 mila rivenditori autorizzati su tutto il territorio. In pochissimi clic, si può fare il cambio immediato, i soggiorni sono prenotabili dal divano di casa, online. Altra cosa da non dimenticare in merito agli smartbox: sono davvero per tutte le tasche. Vanno infatti da circa 25 euro a 700 euro. Nel 2016, il fatturato del gruppo è stato di 480 milioni di euro, confermando Smartbox leader in Europa nel settore dei cofanetti regalo. Pensate, in Europa, il totale del volume d’affari nello stesso anno è stato di un miliardo (la metà, dunque, appannaggio di Smartbox). In Europa, ogni tre secondi viene venduta un’esperienza regalo. Da quando è arrivato in Italia, l’ascesa è stata continua, con una quota mercato pari all’81,8 per cento.

Ma lo smartbox non è l’unica moda del ‘divertimento’ che ha preso piede in Italia negli ultimi anni. Possiamo infatti citare pure la musica live al cinema. Sì, avete capito bene. Non solo le opere, trasmesse all’Arena di Verona piuttosto che alla Scala di Milano e riproposte live nelle sale cinematografiche per chi non è riuscito ad acquistare un biglietto per il teatro, ma anche la musica moderna. Grandi artisti del calibro di Vasco Rossi, Robbie Williams, i Pearl Jam sono stati ritrasmessi nelle multisala e nelle sale del nostro Paese. In diretta. Per la gioia dei fan. Magari non sarà come essere sul prato dell’Olimpico piuttosto che di San Siro, ma le emozioni di cantare e ballare tutti insieme ci sono eccome.

Ripescati letteralmente dagli anni ‘80 sono i videogame. Pac-man, gli sparatutto. Lo chiamano Retrogaming, ma a noi piace di più videogiochi vintage. Tanto che diverse case di produzione hanno deciso di mettere in vendita le mini console che riproducono i giochi di 20-30-40 anni fa. A marzo, addirittura, nei negozi è tornato il Commodore 64, re indiscusso degli anni ‘80. Per acchiappare pure i Millenials, però, serviva pure qualcos’altro. Ecco allora il mini controller 8Bitdo Zero, grande come un portachiavi e che permette di giocare dal proprio smartphone. Microsoft, Nintendo e Sony hanno aperto sezioni apposite sui propri store digitali, prima di produrre le nuove console d’antan.

Prima parlavamo della voglia del brivido. C’è eccome. Grazie alla possibilità di cimentarsi in sport estremi, come la guida sui circuiti di Formula Uno piuttosto che di MotoGp. Ma c’è pure la possibilità di fare un viaggio esperienziale. È un nuovo tipo di turismo perché i viaggiatori sono sempre più affascinati da un qualcosa che non hanno mai vissuto e che magari, successivamente, non avranno la possibilità di vivere. Ecco, per esempio, gli agriturismi che permettono di cucinare i piatti della tradizione piuttosto che di dormire sul fieno. Di degustare un calice di vino durante un pic-nic tra le vigne e di partecipare alla vendemmia. Colpire ed emozionare il viaggiatore è lo scopo di chi organizza questi servizi per chi vuole l’esperienza unica. Come può essere anche sfrecciare a 300 chilometri orari al Mugello piuttosto che a Monza.

La parola d’ordine è non fare ciò che fanno tutti. Inventare. Dunque, quelli fatti sono solo esempi di ciò che va per la maggiore. Ma ognuno può decidere di vivere a suo modo l’esperienza che vuole. Con lo scopo di divertirsi, naturalmente. Arrampicandosi su una montagna, facendo sci nautico, organizzando una cenetta a due in riva al mare in un ristorante che ha spazio solo per due persone. Sbizzarrirsi, sognare, stupire. Forse succede perché oggi pensiamo di aver già visto e fatto tutto. E, dunque, (così almeno cipare), tutto il resto è noia.

di Alessandro Pignatelli

 

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