Retrogaming, il piacere di tornare agli anni ‘80

L’epoca d’oro dei videogame è sicuramente quella tra gli anni ‘80 e ‘90. In Italia si diffondono le console e i computer (tra tutti il Commodore 64) e i più giovani iniziano a passare ore e ore da soli o in compagnia degli amici a sparare, conquistare, mangiare. A crearsi una realtà virtuale prima che questa diventi qualcosa di più tangibile. Abbandonati per un po’, proprio questi videogiochi sono tornati d’attualità tra il 2017 e il 2018. La nuova moda si chiama retrogaming e le marche produttrici si sono adeguate.

Sono arrivate sul mercato le mini console che riproducono i videogiochi di allora. Le vendite sono state da record. A marzo è tornato persino il re, il Commodore 64. Per la gioia dei suoi fan. Grazie alla messa in commercio del mini controller 8Bitdo Zero, piccolo come un portachiavi, questi videogame si possono giocare in qualunque momento e ovunque ci si trovi, sullo smartphone piuttosto che sull’iPhone. Microsoft, Nintendo e Sony sono state quasi obbligate – business is business – ad aprire sezioni dedicate sugli store digitali. Prima di produrre la console d’antan.

Nel 2017, Nintendo ha riproposto due delle console maggiormente di successo in versione Mini: il Mini Nes (Nintendo Entertainment System) e il Mini Snes. Sono riproposizioni di Nintendo e Super Nintendo. La gente si è tuffata nella novità, indicando alla Nintendo che era la strada giusta. Tanto più che i titoli dei giochi non potevano non attirare i nostalgici: Yoshi’s Island, Super Mario Bros, Starfox. In versione moderna e in alta definizione per piacere pure ai figli della generazione anni ‘80, ma anche con il vecchio formato in 4:3 stile televisione con il tubo catodico. E vogliamo parlare dello Switch, nato a marzo del 2017 e che, ogni mese da allora, ha prodotto un nuovo videogioco per gli appassionati? Nel 2017, alla fine, il Nintendo 64 (uscito nel 1997) è stato l’oggetto vintage più venduto. Anche in questo caso, portando con sé titoli come Super Mario 64, The Legend of Zelda, Ocarina of Time, Metroid, Donkey Kong, Pac-man, Kirby’s Adventure, Breath of the Wild.

Sono stati riprodotti pure il Sega Mega Drive, nella versione Mini, l’Atari Flashback e Armiga, progetto di emulazione che dà l’opportunità di creare di nuovo Amiga 500 e Amiga 1.200 e, di conseguenza, di leggere i dischetti originali. Con la campagna di raccolta fondi su Indiegogo, è stato resuscitato pure lo ZX Spectrum Vega, versione riveduta e corretta dello ZX Spectrum. Con mille giochi e la possibilità di programmarne di nuovi.

E’ arrivato a fine marzo il Commodore 64, la prima vera mente pensante degli anni ‘80. Uguale all’originale, pur se rivisitato, il C64 Mini presenta novità dettate dall’avanzamento tecnologico. Per esempio, è possibile collegare la console direttamente alla tv tramite cavo HDMI, ha due porte usb, una per il controller e una per la tastiera. Quanti titoli di videogiochi sono usciti in contemporanea? Naturalmente, 64, preinstallati: California Games, Speedball 2, Brutal Deluxe, Paradroid, Impossibile Mission.

Accanto ai videogiochi vintage e alle nuove console, sono sorti come funghi forum e siti web specializzati. Si possono condividere le emozioni del ritorno al passato, commentare 40 anni dopo titoli che hanno segnato un’epoca.

di A.P

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