Mondiali di Russia, che spettacolo: sono le sfavorite a dettare legge

171129112713-luzhniki-stadium-russia-2018-world-cup-exterior-super-169.jpgMondiale appena partito e ma sono già tante le sorprese in sequenza. Di quelle davvero inattese, sia a livello di prestazioni che di risultati. Ad oggi, quasi tutte le favorite hanno steccato o disputato match poco spettacolari, mostrando limiti caratteriali e di brillantezza della manovra. Tutto ha avuto inizio dalla gara inaugurale, dove una modesta Russia ha dilagato per 5-0 contro un’Arabia Saudita imbarazzante e tra le squadre materasso dell’intera rassegna iridata. Golovin nelle mire della Juventus, ha disputato una prova maiuscola, mettendo lo zampino in quasi tutte le segnature, e siglando una gran punizione. L’Uruguay ha portato a casa i tre punti, soffrendo molto per segnare grazie ad un Egitto coriaceo ma senza Salah, partita risolta solo al 90’ con una capocciata di Gimenez. Detto della vittoria sorprendente sul finale del Iran sul Marocco con un autogol, la partita più splendente si è vista tra Spagna e Portogallo: un 3-3 che ha incoronato ancora di più CR7 come stella dei mondiali di Russia. Vero che si è appena agli inizi, ma la sua tripletta ha fatto strabuzzare tanti occhi, confermandolo come uno dei due più forti interpreti al mondo, Una buona Spagna, ma non avvincente, e un Portogallo trascinato da Cristiano Ronaldo che promette di fare sfracelli, lui che nelle passate edizioni aveva segnato appena 3 reti in ben 13 gare disputate. In una sola partita ha eguagliato il suo record personale. Delusione totale per l’Argentina. La nazionale albiceleste, nonostante grandi campioni, Messi su tutti, ha mostrato una pochezza di idee e gioco imbarazzante al cospetto di un’Islanda, già entrata nelle simpatie di tutti. I nordici, trascinati da forza fisica, coraggio, marcature strette e occupazione degli spazi perfetta, ha inchiodato gli argentini sul 1-1 anche a causa di Leo Messi, che ha fallito un rigore; impressionante Gunnarson sulle sue rimesse laterali con le mani, una catapulta capace di lanci di 30-40 metri al servizio dei suoi compagni. Pareggio strameritato. Debacle totale dei Campioni del Mondo della Germania, sconfitti all’esordio da un Messico frizzante e volitivo, i bianchi teutonici sono apparsi brutti, sfilacciati tra i reparti e hanno meritato la sonora sconfitta, che non pregiudica nulla. Esordio del Var nel match della Francia, atto a sancire il rigore realizzato da Griezmann, ma i transalpini non hanno mostrato brillantezza, anzi sono apparsi una squadra spenta senza idee e soluzioni, battendo solamente l’Australia grazie ad un gol procurato da un rimpallo-autorete dei “canguri gialli”. Anche dal Brasile si attendeva molto, invece i verdeoro sono apparsi arroganti e narcisi, ma mai risolutivi, ecco spiegato il pareggio per 1-1 con una Svizzera tonica, umile e concreta. Neymar da 4 in pagella e brasiliani da rivedere, nonostante un potenziale di campioni super, mentre la Serbia del alieno Milinkovic Savic, obiettivo di mercato che vale 120 milioni, ha disputato un ottimo match, trascinando la sua nazionale al successo contro un buon Costarica. La Croazia di Mandzukic, infine, si è sbarazzata facilmente della Nigeria con un classico 2-0. Insomma, siamo solo alle prime battute, ma le sorprese in Russia non sono mancate e non mancheranno. Le squadre meno quotate guadagnano la ribalta e le cronache, con i soliti noti dietro la lavagna dei rimandati. Bei Mondiali sino ad ora nonostante l’assenza degli azzurri, insomma ci sarà da divertirsi. E pure parecchio.

di Franco Leonetti

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