Dalla terza media alla maturita’: gli esami che danno una svolta alla vita

Ne è passato di tempo da quando Venditti intonò per la prima volta la canzone “Notte prima degli Esami” ma ogni anno le stesse note tornano, puntuali, quasi come un rito portafortuna per tutti coloro che, a turno, si accingono a terminare, nel migliore dei modi, il loro ciclo scolastico.
Quest’anno 590.000 studenti hanno dovuto sostenere gli esami di Terza Media e oltre 500.000 sono tuttora impiegati nelle varie prove degli Esami di Maturità.
Nonostante la scuola sia sempre accusata di fornire lezioni solo teoriche, è curioso notare quando, in tempo di Esami, l’attenzione verta molto sulle capacità pragmatiche dei giovani studenti.
Per gli Esami di Terza Media, infatti, la Commissione (interna, per fortuna, come la Riforma ha voluto), nella valutazione ha dovuto tenere molto conto del senso critico, della capacità di sintesi e dei principi di cittadinanza appresi nel triennio, quasi a voler vedere effettivamente quanto i nostri adolescenti siano pronti per affrontare la vita pratica, fuori delle familiari mura scolastiche.
Le menti dei giovani maturandi, invece, arrivate al gran giorno come caleidoscopi di nozioni, immagini e concetti, alla vista delle tracce della Prima Prova del 20 giugno hanno tirato un sospiro di sollievo, forse perché prevedibili sia per il momento storico, sia per l’attenzione dedicata a certi argomenti durante il programma scolastico.
Dai dati pubblicati dal Miur è emerso che la maggior parte degli studenti (22,1%) ha preferito sviluppare la traccia sul saggio breve su “I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura”, un tema certamente impegnativo e molto ampio anche se non gradito da alcuni pediatri in quanto proposto in una fascia d’età in cui, alimentandosi di amicizie e di primi amori, elogiare la solitudine suona come un sacrilegio.
Il 16,8% ha scelto l’ambito socio-economico con la traccia “La creatività è la straordinaria dote – squisitamente umana – di immaginare, risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso”;
il 14,8% ha svolto il tema di carattere generale sul principio dell’eguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione, mentre il 13,7% si è orientato verso l’ambito tecnico scientifico, con la traccia sul dibattito bioetico sulla clonazione.
La traccia di ambito storico-politico su “Masse e propaganda” è stata scelta dal 13% e solo l’1,1% ha svolto il tema storico sulla cooperazione internazionale partendo da un discorso di Aldo Moro e da uno dedicato ad Alcide De Gasperi.
Gli Esami concludono un ciclo di studi e aprono le porte verso ciò che gli “adulti di domani” vorranno essere.
Dati ufficiali registrati dal Miur dicono che la maggior parte degli studenti italiani sceglie di studiare e formarsi per acquisire competenze sempre più specializzate.
Tra gli Istituti preferiti dagli adolescenti di Terza Media, infatti, ci sono i Licei tra cui prevalgono lo Scientifico ad indirizzo Scienze Applicate e il Linguistico, segno di una propensione al prolungamento degli studi verso l’Università; in crescita gli Istituti Tecnici e in netto calo gli Istituti Professionali, scelti per lo più al Sud e sulle Isole dove preme maggiormente un rapido inserimento nel mondo del lavoro.
Quanto ai loro fratelli maggiori presi dalla Maturità, non ci sono ancora dati ufficiali ma da un gruppo facebook che raccoglie maturandi di ogni parte d’Italia pare che la tendenza sia verso le Facoltà Universitarie a indirizzo sanitario (in cui prevalgono le Scienze Infermieristiche e Logopedia) e linguistico (soprattutto nella proposta di Mediazione Linguistica).
Per tutti loro quest’estate sarà certamente più breve ma il profumo della promozione e l’energia positiva e stimolante che ogni nuovo inizio regala, sarà bello quanto una vacanza spensierata con gli amici…o forse di più, perché arricchito di nuove consapevolezze. Gli esami non finiscono mai ma questi sono quasi al termine.
Buona vita, ragazzi!!maturita

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