Destra, Sinistra e fantasia

Ma cos’è la Destra, cos’è la Sinistra”, cantava Giorgio Gaber nel “lontano” 1994. Una domanda che, nelle ultime ore, si stanno ponendo anche moltissimi italiani dal momento che le Comunali appena conclusesi hanno ridisegnato il panorama politico italiano come mai prima d’ora. La Sinistra, infatti, ha perso in un sol colpo le sue roccaforti storiche toscane con buona pace di chi pensava che le Amministrative di marzo fossero solo il risultato di un improvviso sciame sismico. La Destra, dal canto suo, è nella sua piena convivenza col Movimento Cinque Stelle e appare tutto fuorché unita e compatta. La Lega fa da sé, Forza Italia e compagni guardano dalla finestra pronti forse a fare lo sgambetto alla prima occasione utile. L’emblema di questa nuova era della res pubblica italiana sta nella migrazione del dibattito politico dalle aule preposte a quelle dei salotti televisivi e mass mediatici. Di Maio e Salvini sono letteralmente due pop star che quotidianamente sganciano bombe biscardiane sulla folla in attesa della standing ovation o della berlina sui social network; si passa dai Rom ai vaccini, dai porti all’Internet gratis per 30 minuti (proposta che sa di autentica rivelazione nell’era della comunicazione 4.0), dalle impronte digitali per i dipendenti pubblici alla rivisitazione del reddito di cittadinanza. Il Paese, nel mentre, osserva con la speranza che sotto il profilo Occupazione e Pil cambi finalmente qualcosa. L’esempio della Grecia, infatti, dista pochi chilometri…

di Michela Trada

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