Doping d’oro: il tre volte olimpico Kiprop nei guai

Doping e atletica: il tre volte oro olimpico nei 1500 Asbel Kiprop, nonostante non ammetta l’uso di sostanze dopanti, non si difenderà dalle accuse scattate nel novembre 2017, quando era risultato positivo all’Epo. Il 28 giugno dovrebbe comparire davanti a un tribunale indipendente Iaaf, ma ha rinunciato a difendersi. Il keniano Kiprop, campione olimpico a Pechino 2008 e tre volte iridato (2011, 2013 e 2015), ha annunciato giovedì di essere rassegnato e ha rinunciato alla difesa dalle accuse di doping di lui. In un controllo del 27 novembre 2017, Kiprop è risultato positivo all’eritropoietina (EPO) ed è stato squalificato per quattro anni dalla Iaaf. Il 28 giugno a Londra è in programma, quindi, l’udienza dinanzi al Tribunale disciplinare indipendente della Iaaf, ma, vista la mancanza di sostegno da parte delle autorità keniane e la mancanza di denaro per pagare i suoi avvocati, Kiprop ha detto che rinuncerà a difendersi. Kiprop ha ammesso di non avere le risorse necessarie per pagare legali e medici specialisti che possano affiancarlo in una lunga e costosa battaglia legale. Il mezzofondista aveva provato a difendersi denunciando alcune irregolarità nelle analisi, ma la Aiu ha rigettato l’accusa. Quello di Kiprop è l’ennesimo scandalo che ha investito lo sport keniano: negli ultimi 5 anni oltre 40 atleti sono risultati positivi all’antidoping.kiprop.jpg

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