Edoardo, stella del baseball italiano

Edoardo Pellegrini, 12 anni ad ottobre, è un giovane del ‘batti e corri’ vercellese. Sta partecipando ai Campionati Europei Under 12 di Baseball che la nazionale italiana, campione in carica, disputerà a Budapest. L’amore per il baseball nasce circa tre anni fa alle scuole elementari durante dei progetti di multisport e da lì è solo cresciuto.

Quando è nata la tua passione per il baseball?

La passione per il baseball è nata quando l’allenatrice Antonella Zorra è venuta nella mia scuola un paio di volte a parlarci di questo fantastico sport. Qualche giorno dopo sono andato al campo a provare e fu amore a prima vista. Tutti erano gentili e comprensivi ma allo stesso tempo con una disciplina da ammirare, quindi dopo quella prima volta, ci andai sempre di più fino a quando non me ne son innamorato del tutto.

Cosa ti piace di più del tuo sport?

Il mio sport è molto bello proprio perchè non è molto conosciuto, quindi quando una persona viene a farne conoscenza si interessa molto. Il baseball è fatto molto di ragionamento perchè a vederlo così sembra noioso ma se uno capisce il gioco di squadra che c’è dietro allora si può solo stupire. Il gioco è effettivamente molto complicato, infatti io che gioco da tre anni non capisco e non conosco ancora bene tutto a volte. Anche mia madre e mio padre, pur seguendomi con tanta pazienza, ne conoscono solo una piccola parte.

Cosa significa per te vestire la maglia della nazionale?

Per me, come penso anche per i miei compagni che giocheranno in nazionale, significa molto sacrificio: andare quasi tutti i giorni al campo ad allenarsi invece che uscire con gli amici o avere un po’ di svago. È dura da sopportare, ma quando è arrivata la mail che diceva “Congratulazioni, sei stato convocato per partecipare al torneo europeo under 12 che si terrà a Budapest dal 26 giugno al 8 luglio…” è stata un’emozione pazzesca.

C’è qualcuno a cui ti ispiri?

Al mio allenatore Conrado SIlva ed all’allenatrice Antonella Zorra che stimo tantissimo perchè mi hanno portato a questo livello. Il bello è che uno potrebbe pensare” Edo, sei tra i migliori del Piemonte e tra i venti migliori d’Italia sei quindi lasciato libero dai tuoi allenatori…” e invece no, anzi mi martellano ancora di più perché mi vogliono bene e sperano che possa migliorare sempre di più.

Scuola e sport: è difficile organizzarsi?

All’inizio sì, ma quando poi ho trovato il modo di incastrare tutto, è più semplice. Alla fine dell’anno scolastico ero molto stanco perchè questo sport, ma come tutti gli altri, è comunque un impegno in più ma posso dire a nome mio e della mia famiglia che ne è valsa la pena.

Cosa vuoi fare da grande?

Di certo non voglio lavorare in Italia, ma in altri paesi. Possibilmente continuando questo sport, prima da giocatore e poi magari da allenatore. Dopo le superiori vorrei andare all’università e prendere il brevetto da allenatore però continuando a giocare per poi smettere quando gli anni si fanno sentire.

Cosa diresti ai tuoi coetanei per invitarli a giocare a Baseball?

Il baseball più che uno sport è una disciplina perché tutti rispettano tutti soprattutto l’avversario. Io consiglierei di venire a vedere gli allenamenti e a provare a giocare. Le categorie iniziano dai baby (under 9) poi ci sono i ragazzi under 12 (la mia categoria), gli Allievi under 15 e i Cadetti (Under 18).

di Deborah Villarboito

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