Intestino: l’alimentazione corretta per evitare il gonfiore

Sono diversi i sintomi sgradevoli che possiamo avvertire se il nostro intestino non è ben funzionante: dai dolori addominali a una non regolare evacuazione (stipsi o dissenteria), dalla flatulenza al gonfiore addominale fino all’alito pesante…
Questo accade perché nell’intestino normalmente si accumulano sostanze di scarto, responsabili dell’eventuale malfunzionamento e della conseguente sintomatologia. In caso di intestino irritato, quindi, è bene pensare di ‘ripulirlo’ e capire qual è stata la causa, per evitare che succeda una seconda volta.
Uno dei primi sintomi che danno l’allarme per quanto riguarda il funzionamento dell’intestino, è un cambiamento nel transito delle feci: in caso di stipsi occasionale, potrebbe essere utile aumentare l’apporto di fibre quotidiano con cereali integrali, crusca, frutta e verdura; in caso di una stitichezza prolungata è bene rivolgersi al medico e/o al proprio farmacista di fiducia che sapranno consigliare la giusta soluzione (a volte è necessaria l’integrazione di erbe, non per forza di medicinali). Per quanto riguarda l’utilizzo di lassativi e/o clisteri e/o lavaggi, è importante consultare sempre il medico prima del loro utilizzo.
Se il problema risulta essere, invece, la dissenteria, è fondamentale innanzitutto reidratarsi dei liquidi persi, quindi aumentare l’apporto di acqua; per quanto riguarda l’alimentazione, è possibile mangiare pane bianco tostato, fette biscottate, pasta da farina 00, carni magre, formaggi freschi e non fermentati, bresaola, carote, lattughe, patate albicocche, mele. È consigliabile invece evitare i cibi troppo grassi o fermentati, le fritture, le creme, salumi piccanti e insaccati, cachi, cocco, fragole e dolciumi troppo lavorati.
In generale, comunque, per ‘pulire’ l’intestino è bene seguire una dieta equilibrata: i benefici saranno molteplici, dal miglioramento dell’alito a quello dell’odore del proprio corpo, spariranno brufoli ed eruzioni cutanee e si riposerà meglio. La ‘pulizia’ dell’intestino ha anche effetti tonico-stimolanti sulle ghiandole della zona addominale, del fegato e del pancreas. È utile, inoltre, a migliorare l’assorbimento e l’assimilazione del cibo.
Una dieta equilibrata prevede la giusta quantità di frutta e verdura di stagione (dalle 8 alle 10 porzioni giornaliere), insieme ai legumi (che possono essere una valida alternativa alla carne) e i semi secchi (quelli di lino, ad esempio, macinati sul cibo): sono alimenti, questi, che oltre ad aiutare l’intestino, saranno di beneficio anche per reni e fegato. Da limitare, invece, zuccheri e prodotti da forno. Meglio optare per i carboidrati integrali, dalle due alle tre volte a settimana e per alimenti ricchi di proteine e fibre, per aiutare a mantenere ‘pulito’ anche lo stomaco; non bisogna dimenticare di bere molta acqua: la dose raccomandata è di due litri al giorno.
Importante è anche l’attività fisica, che può essere sufficiente anche con una camminata di trenta minuti.

di Sabrina Falanga

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