Quando il cinema strizza l’occhio agli esami di maturità

Non c’è solo Notte prima degli esami, probabilmente la pellicola più famosa tra quelle che toccano l’argomento esame di maturità. Facciamo un breve excursus, tra film italiani e ‘capolavori’ stranieri. Partiamo proprio con quello del 2006, firmato da Fausto Brizzi. Siamo nel 1989, i voti sono ancora in 60/60. Tra i protagonisti Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi, i due studenti che alla fine riusciranno a prendere il diploma, e il professor Giorgio Faletti, definito ‘La Carogna’. C’è tutto ciò che precede la maturità nel film: i pomeriggi assolati passati a ripassare le materie con gli amici, il motorino, l’amore, la paura.
Nel 2012 Stephen Chbosky gira Noi siamo Infinito. La storia di tre amici dal primo all’ultimo giorno del liceo. Anche in questo caso, ci sono ingredienti che molti avranno miscelato prima del fatidico esame: una canna, un bacio, l’amicizia. Emma Watson, in questo film, è maturata davvero, dando l’addio a Harry Potter.

Noi ci mettiamo anche L’Attimo Fuggente in questa carrellata. Perché l’esame finale non è solo quello di maturità. Perché, il capolavoro del 1984 di Peter Weir ci fa capire come dare l’addio agli anni del liceo sia molto complicato (e non solo perché l’esame è difficile in sé). Robin Williams, il prof, è magistrale. Non manca la tragedia, ma soprattutto l’invito latino ‘Carpe diem, quam minimum credula postero’.
Se volete il bianco e nero, c’è Ecce Bombo (1978) di e con Nanni Moretti. La maturità degli anni ‘70 com’era? Michele, ossia Nanni Moretti, ci racconta come ha preparato un gruppo di diciottenni a quella classica. Facendo ripetizioni di latino e greco, mettendosi spesso le mani nei capelli. Tra pantaloni a zampa di elefante e un Nanni cappellone e baffone.

Saltiamo al 1998 e a 10 cose che odio di te, di Gil Junger. Un tipico film di Hollywood sui teenager, con Julia Stiles liceale indomabile e Heath Ledger domatore instancabile. C’è anche Joseph Gordon Levitt. C’è l’anno della ‘graduation’ prima della libertà. Torniamo in Italia con Ovosodo (1997). Paolo Virzì racconta la prof che ti forma passandoti i romanzi, il compagno di scuola che arriva da un altro mondo, o meglio un altro quartiere. Pensa di sapere tutto e di aver vissuto tutto. Ma poi, davanti alla commissione di maturità, tutti sono uguali. Così come sono.

High School Musical 3 Senior Year, di Kenny Ortega, è l’ultimo capitolo della saga che racconta della scuola di danza e di basket più famosa di Disney. C’è la festa di fine anno (dell’ultimo anno), il musical da proporre in tipico graduation american style. Forse state pensando: ma tu guarda, dov’è Immaturi? Eccolo. Paolo Genovese, 2010. L’incubo ricorrente è che la maturità, già fatta, 20 anni dopo venga dichiarata nulla. Pensate a Raoul Bova, Ambra Angiolini, Barbora Bobulova, Ricky Memhpis e Luca Bizzarri che devono riprendere in mano i libri veramente per ridare l’esame. Accanto ai diciottenni.

Meno famoso è La vita è un sogno, di Richard Linklater, del 1993. Siamo all’ultimo giorno di scuola ad Austin, in Texas. C’è pure l’argomento bullismo, o meglio il nonnismo. E i giovanissimi Ben Affleck, Matthew McConaughey, Milla Jovocich. Una versione riveduta e corretta di American Graffiti degli anni ‘70. Non poteva non esserci, in questa rassegna, Gabriele Muccino. Il regista, nel 1998, gira Ecco fatto. Due amici per la terza volta provano a passare l’esame di maturità. Sono bamboccioni? Sì. Giorgio Pasotti e Claudio Santamaria interpretano due liceali cronici. Forse non ci avete mai pensato, ma pure Grease parla di graduation. Il film-musical del 1978, di Randall Kleisel, con lo scatenato John Travolta, racconta l’anno scolastico tra pigiama party, corse tra macchine, mega frappé e tanto altro. Con un esame finale.

Arriviamo al Giardino delle vergini suicide, del 1999, di Sofia Coppola. Cinque figlie bionde e belle, divise tra ragazzi e bigottismo familiare. Alla festa di fine anno ci arriva Lux, con il suo Trip. La morale? L’esame della vita è quello vero, non quello della scuola. Se pensate che la maturità sia un horror, sappiate che Carrie lo sguardo di Satana, di Brian De Palma (1976), lo è davvero. Anche se è portatore di un messaggio importante: il bullismo può scatenare l’inferno, in particolare per chi è più debole e fragile. Andando davvero molto indietro, nel 1954, esce Terza liceo di Luciano Emmer. Possiamo definirlo il primo teen movie tricolore. Gli studenti preparano la maturità …innamorandosi, litigando con i genitori. Il liceo è il Gobetti di Roma, anche se quello che si vede è il Mamiani. Il film giusto per dire ai genitori: “Guardate che eravate come noi”.

La macchina del tempo si trasferisce nel 2008, con La Classe, di Laurent Cantet. Classe multietnica francese, tanto da scoprire. In Bella in Rosa del 1986, di Howard Deutch, ritroviamo un tema ricorrente: il ballo. Ultimo anno del liceo, amici inseparabili, ma pure impreparati. Chi portare al ballo finale, il primo step della vita da adulti? Nel 2007, potevate imbattervi in St. Trinian’s di Oliver Parker, dove studiano punk, pin up, emo, secchione e lolite. Gli insegnanti sono timidi. Ma pure femme fatale. Ognuno si mostra per quello che è. Eccentricità allo stato puro. La scuola a fare da sfondo, naturalmente.

Giovanni Veronesi, nel 2004, dirige Che ne sarà di noi. Ossia, che succede poche ore dopo la maturità? Silvio Muccino, Elio Germano e Giuseppe Sanfelice partono per il primo viaggio senza genitori, a Santorini, dove si innamoreranno e decideranno per la loro vita. Un film che ricorda ai maturandi quanto possa essere indimenticabile e un po’ complicata l’estate post-esame. Sempre estate e banchi di scuola da lasciare al più presto in L’Estate addosso di Gabriele Muccino (2016). Dodici anni dopo Che ne sarà di noi, Matilda Lutz e Brando Pacitto partono per Stati Uniti e Cuba alla fine degli esami. Partono odiandosi, tornano con altri sentimenti.

Chiudiamo con Pupi Avati e con Gita scolastica (1983). Ai primi del Novecento, i maturandi andavano in gita scolastica con i compagni e qualche professore. Era la prima prova senza genitori. Nel film troviamo le storie tra studenti e tra professori. Ma è giugno del 1914 e non è la maturità a preoccupare maggiormente…

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