Comunicare con il cane: 10 consigli utili

Comunicare con il cane: 10 consigli utili

5 Luglio 2018 0 Di il cosmo

In un qualsiasi rapporto, nulla è più importante di una buona comunicazione affinché ci siano affetto, fiducia e rispetto reciproci: una regola che vale anche nella relazione tra un cane e il suo padrone.
Sono tanti gli aspetti a cui fare attenzione nel rivolgerci al nostro cane se vogliamo che ci ascolti e ci obbedisca: per riuscirci è però fondamentale che anche l’uomo sia attento ai messaggi non verbali mandati (in continuazione!) dal suo quattrozampe. Cerchiamo quindi di riassumere in dieci punti l’ideale di un comportamento consono a ottimizzare la comunicazione e, quindi, la relazione.
1. Fare attenzione al linguaggio non verbale: per abitudine ci viene spontaneo “parlare” insieme al nostro cane, convinti che ci capisca. Il peloso, però, ci capirà in base al tono di voce, all’espressione del viso e ai movimenti del corpo e non per le parole che utilizziamo.
2. Sporgere il corpo: quando ci si sporge con il busto in avanti verso il proprio cane, gli stiamo comunicando che siamo noi i predominanti o che, comunque, desideriamo esserlo. È un atteggiamento da evitare con cani sconosciuti perché la comunicazione potrebbe essere fraintesa.
3. La posizione sottomessa: in base a quanto detto prima, una posizione che vede il busto piegato all’indietro sta mandando un messaggio di sottomissione.
4. Accovacciarsi: se ci accovacciamo alla sua altezza, per il nostro cane significa che siamo disponibili al gioco e che, anzi, lo stiamo proprio invitando a divertirsi! In una posizione accovacciata, quindi, è facile che il cane ci salti addosso o mostri particolare entusiasmo.
5. Guardare il cane negli occhi: è un contatto di fondamentale importanza, poiché mandiamo numerosi messaggi attraverso lo sguardo. Guardare ‘fisso’ negli occhi un cane è significato di sfida; sbattere le palpebre aiuta a calmare il quattrozampe, poiché lo ‘legge’ come un messaggio di rassicurazione, utile specialmente quando il cane è particolarmente agitato o spaventato.
6. Attenzione alla memoria: un cane non ha la stessa capacità mnemonica di un essere umano. Questo significa dover ripetere più volte un comportamento evitando di dare per scontato che il cane se ne ricordi.
7. Interpretazione della postura: così come gli esseri umani, anche i cani hanno il loro carattere. Le sfumature della loro personalità passano anche attraverso le posture che assumono quando hanno bisogno di comunicare qualcosa al loro padrone: imparare a capire quali sono i messaggi che il tuo cane cerca di mandare attraverso determinati movimenti del corpo è importante perché generalmente sarà predisposto a ripetere sempre quelli e per un padrone sarà così più facile interpretare bisogni e richieste del suo amico peloso.
8. Riconosci i segnali “negativi”: quelli, cioè, che riguardano il malessere o l’aggressione. Sapere quando un cane si trova in uno stato emotivo negativo è importante sia per intervenire in caso di malessere sia per evitare che aggredisca un cane o un essere umano in quei casi in cui si sente in pericolo o spaventato.
9. Interpreta i comportamenti fisici: la posizione delle orecchie, l’espressione del muso, l’apertura degli occhi. Osserva il tuo cane nelle diverse situazioni e collega a esse i movimenti del suo corpo: una volta imparati, sarà più semplice per il padrone interpretare il suo cane.
10. Ascoltalo: abbaia, ringhia, piagnucola, ulula. Un cane può ‘parlare’ in diversi modi: un abbaio non è solo un abbaio, anzi, e i padroni più ‘attenti’ possono confermare che il proprio cane ha modalità diverse di abbaiare. Ascolta, quindi, il cane: a suo modo, ti comunica sempre quello di cui ha bisogno.

di Sabrina Falanga