Cronaca: dal Pride di Milano alla cyber criminalità

La settimana tra giovedì 28 giugno e martedì 3 luglio ha visto particolarmente dense le pagine dei quotidiani nazionali dedicate alla cronaca giudiziaria. Giovedì 28 ha tenuto banco un’imponente operazione antimafia eseguita dai Carabinieri di Agrigento, che hanno riportato in carcere dieci persone ritenute elementi di vertice di diverse cosche mafiose. I dieci, già arrestati nell’ambito dell’operazione “Montagna”, erano stati rimessi in libertà a febbraio. Giovedì sono state emesse dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere. L’operazione ha visto impegnati oltre cento militari.
Largo alla cronaca giudiziaria anche venerdì 29: a fare da padrona la vicenda legata a presunte irregolarità nella costruzione del nuovo stadio di Roma. Le indagini e gli interrogatori si concentrano soprattutto sull’ipotesi che siano passate di mano in mano delle “mazzette” fra il mondo dell’imprenditoria e quello politico.
Sabato 30 giugno occhi puntati invece sul Gay Pride di Milano: la manifestazione ha visto, secondo i calcoli degli organizzatori, circa 250mila persone. Fra di loro anche il sindaco Beppe Sala. Sostegno anche da parte di diversi schieramenti politici e di alcune aziende. Tema di quest’anno è stato “Civili ma non abbastanza”.
Domenica primo luglio si torna alla cronaca giudiziaria: a distanza di quasi trent’anni dall’attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino, la Corte d’Assise di Caltanissetta parla di «Uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana». L’ipotesi è allarmante: si teme infatti che dietro delle false ricostruzioni e testimonianze ci sia stato l’operato di esponenti delle istituzioni.
Si è parlato invece di “cyber criminalità” nella giornata di lunedì. La Polizia, infatti, ha scoperto un’organizzazione dedita ai crimini informatici: frodi, accessi abusivi ai sistemi, truffe, riciclaggio e sostituzione di persona sono le ipotesi di reato. Diverse migliaia le vittime in tutta Italia, mentre sono una quarantina le persone che sarebbero coinvolte. A coordinare l’operazione è stata la Procura di Catania, mentre l’indagine è stata portata avanti dalla sezione Postale.
La cronaca di martedì riporta invece una tragedia consumata in un ospedale del Casertano. Qui, nel dipartimento riservato alle persone con problemi psichiatrici, un paziente ha ucciso un infermiere in pensione. L’uomo, di origine africana, era stato portato nella struttura il giorno precedente. La vittima, di 77 anni, è stata uccisa a pugni. Si è resa necessaria la sedazione per fermare l’aggressione.

di Fabiana Bianchi

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