Tanti auguri Courtney Love

Ricordo la.prima volta che la vidi. Ero in sala d’aspetto dal dentista e sfogliavo un numero di Vogue. Era il 1996 e lei aveva avuto una svolta glamour, posando in Givenchy per un servizio fotografico che di lì a poco sarebbe diventato iconico. La prima cosa che pensai e che avrei voluto diventare come lei. Sto parlando.di Courtney Michelle Harrison, meglio conosciuta come Courtney Love, vedova di Kurt Cobain, uno dei personaggi più controversi del jet set internazionale.
Courtney Love nella vita è stata tante cose: una spogliarellista, una groupie, una moglie, una madre, una musicista, un’attrice, ma soprattutto una rockstar. Leader dell Hole, ha esordito con l’album “Pretty on the inside”, un album seminale, grezzo e riot, ancora il.preferito dai puristi, ma è stato solo l’inizio di una carriera musicale che ha sfornato successi come Celebrity Skin, e chicche di nicchia come il pezzo Olympia, sul quale si scatena Liv Tyler in “Io ballo da sola”, film cult di Bernardo Bertolucci.
Courtney Love la si ama o la si odia, non esistono vie di mezzo, è un fiume in piena che trascina e spazza via.
Come lei stessa a dichiarato “Non ho bisogno di alcuna credibilità. Me ne sbarazzo volentieri. Ne ho fin troppa. Non ne voglio sapere. C’è qualche jeans per cui fare pubblicità? Si fotta la credibilità.”
È questa credo l’anima del rock, morire e rinascere come una fenice, maledetta e glamour come nessuno mai. E lei ci sbatte in faccia ogni anno la sua rinascita, contro chi la dava per spacciata negli anni ‘90 e quest’anno sono 54 e altrettante storie incredibili da raccontare. Come scriveva Isabella Santacroce in quel capolavoro che è Destroy: “Vorrei che Courtney Love fosse mia amica, e che mi cantasse tutte le sere Doll Parts, stesa in sottoveste nel suo letto. Vorrei che ascoltaste Doll Parts mentre leggete quello che voglio scrivere, seduti a terra con la sua voce vicina, leggete lentamente quello che segue e toccatevi le braccia, e se volete pensate che vi sto guardando appesa al soffitto”

Tanti auguri Dirty Blonde!

 

di Olivia Balzar

 

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