Di Chirico strepitoso nell’MMA a Las Vegas

Di Chirico: Las Vegas parla italiano nell’MMA. Secondo successo di fila per l’atleta romano, già campione del mondo dilettanti: una split decision, ovvero una vittoria a maggioranza dei giudici, gli consente di superare uno dei favoriti. Quinto match e terza vittoria, seconda consecutiva, per Alessio “Manzo” Di Chirico in UFC, la promotion di MMA più importante al Mondo. Nella main card di “The Ultimate Fighter” 27, il reality della UFC, ha battuto ai punti Julian “the cuban missile crisis” Marquez. Una “split decision” come si dice in gergo, ovvero una vittoria a maggioranza dei giudici. Due su tre hanno infatti assegnato due delle tre riprese all’atleta romano che qui nel 2014 aveva già conquistato il titolo mondiale dilettanti. È da notare inoltre che l’atleta di Kansas City si era presentato due chili sopra il limite di categoria (la -84 KG, i pesi medi) ed è apparso decisamente più grosso del nostro portacolori, segno che pratica un taglio del peso estremo (ovvero una forte disidratazione prima del peso ufficiale per poter combattere il giorno dopo contro avversari in realtà più leggeri). Nella fase iniziale del match i due atleti hanno scambiato in piedi, con l’americano al centro dell’Ottagono e l’italiano che gli girava intorno. Non molti i colpi tirati ma decisamente di più quelli messi a segno da Di Chirico che però, ad 1’59’’ dal termine del round, ha accusato un colpo al mento dal suo avversario. Un minuto dopo invece “Manzo” lo ha proiettato al suolo senza però riuscire a tenercelo. A pochi secondi dalla fine è stato invece di nuovo l’atleta romano a barcollare un attimo per un pugno del suo avversario. Da regolamento a fare la differenza nel punteggio sono però i colpi che mandano terra l’avversario (i “knock down”) e non è stato il caso dei due colpi al mento sferrati da Marquez. Appare quindi giusto assegnare il round a “Manzo”. Nel secondo round si invece visto il Marquez che tutti conoscono, aggressivo e potente. Non altrettanto preciso però, e Di Chirico ne ha approfittato con colpi di rimessa andati a segno. Sfruttando l’aggressività del suo avversario è anche riuscito in un paio di occasioni a prenderlo in controtempo e a portarlo a terra. Qui l’americano ha però mostrato una buona tecnica lottatoria che gli ha permesso in entrambi i casi di rialzarsi senza danni. Il terzo ed ultimo round è quello in cui l’italiano è apparso maggiormente in difficoltà. Marquez lo ha pressato cercando di chiudere la distanza ma l’allievo del Maestro Lorenzo Borgomeo è stato bravo a tenerlo a distanza e ad 1’50’’ dal termine è riuscito anche a proiettare il suo avversario.

di Deborah Villarboito

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