Le regole di un piatto sano

È vero: per ingrassare non basta un piatto di troppo, una singola porzione sbagliata o un abbinamento di cibi errato. Per aumentare di peso è necessario che il corpo introduca una determinata quantità di calorie in eccesso, perpetuata nel tempo. Una quantità, comunque, costituita da ogni singolo pasto che ingeriamo: per questo è importante conoscere quale dovrebbe essere la giusta composizione di un piatto – per un individuo sano e senza particolari patologie -, in modo che la ripetuta quotidianità sia salutare e “sicura” (consigli sostenuti anche dalla Harvard School of Public Health, come da fotografia).
Innanzitutto, come si cucinano e/o si condiscono i piatti? L’ideale è l’utilizzo di oli vegetali (in particolar modo olio di oliva extravergine), mentre sarebbe meglio evitare o quanto meno limitare il burro e i grassi trans (presenti soprattutto nei grassi idrogenati) che oltre a essere responsabili dell’ingrassamento sono anche causa di determinate patologie.
Principali fonti di sani nutrienti sono la verdura e la frutta. La prima dovrebbe essere sempre presente in ogni pasto, facendo attenzione a variarne la qualità e la cottura: fermo restando che la verdura fa bene sia cotta sia cruda, ci sono alcuni alimenti che perdono di nutrienti durante la cottura, specie se prolungata (viene dispersa la Vitamina C, ad esempio); altre verdure, invece, sono più efficaci se cotti: i carotenoidi, ad esempio, si assimilano meglio se cotti e conditi con un filo di olio d’oliva.
Per quanto riguarda la frutta, è bene scegliere quella di stagione e consumarla a colazione e negli spuntini. In assenza di particolari disturbi gastrointestinali e/o relativi alla digestione, la frutta può essere consumata anche durante il pasto o in conclusione. Un piccolo consiglio è quello di stare attenti al variarne “i colori” per assicurarsi
Passiamo alle proteine: tra le più salutari troviamo le carni bianche come pollo, tacchino, coniglio, da preferire a quelle rosse; ottimo il consumo del pesce, al vapore o alla griglia, e quello dei legumi (che possono essere buoni sostituti della carne). Un’altra fonte di proteine è la frutta secca: da mangiare durante gli spuntini o in aggiunta ai piatti (le noci in un’insalata, ad esempio).
Per quanto riguarda invece i carboidrati, sarebbe meglio scegliere quelli integrali, limitando quelli raffinati: è utile, inoltre, variare la qualità dei carboidrati consumati e scegliere anche segale, farro, orzo. Cereali, questi, che troviamo sotto forma di pasta, pane, alimenti per la colazione, fette biscottate…
Infine, in accompagnamento ai vostri pasti è sempre meglio scegliere l’acqua (naturale o frizzante, a piacere): il consumo di tè e/o caffè non è vietato ma è meglio limitarne le dosi e consumarlo senza l’aggiunta di zucchero (se utilizzato, l’ideale è quello di canna grezzo)

 

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