Stabilimenti balneari: si sceglie per pulizia, sicurezza e accoglienza

Chi affolla gli stabilimenti balneari? L’identikit, fatto alla fine dell’estate scorsa, è questo: famiglia del nord o delle grandi aree metropolitane, preferibilmente tra i 35 e i 54 anni. I servizi più utilizzati sono sdraio, lettino, ombrellone, wc, docce e ristoranti. Il livello di soddisfazione, in Italia, è superiore all’80 per cento. I punti di forza di uno stabilimento sono la manutenzione di lido e struttura, la cordialità e la professionalità del gestore, l’elevato livello di sicurezza, la gestione familiare. Il cliente, insomma, ha bisogno di sentirsi a casa per stare bene. A seguire: capacità di dare informazioni, tutela della privacy, assistenza costante, controllo e limitazione dei venditori abusivi.

Ai primi tre posti, per scegliere uno stabilimento, il cliente ci mette pulizia, accoglienza e sicurezza. Gli italiani sono abitudinari, se si trovano bene in un posto ci tornano volentieri. Anche perché instaurano un ottimo rapporto con il gestore, si sentono maggiormente coccolati, probabilmente lo stabilimento è vicino all’abitazione, trovano conveniente pure l’aspetto economico oppure seguono la tradizione familiare.
Le presenze turistiche mostrano come, costantemente, siano proprio i luoghi di mare ad avere la prevalenza, 50% del totale (da giugno a settembre). Al Mezzogiorno si arriva addirittura al 90%. La ricerca che fornisce questi dati è stata fatta dal Sindacato Italiani Balneari Fipe/Confcommercio. Riccardo Borgo, presidente, dice: “Lo stabilimento balneare è il modello del turismo italiano. Continua a essere apprezzato, con percentuali anche maggiori rispetto al passato. Veniamo percepiti per alcuni servizi, come quello della sicurezza in mare, come prestatori di tipo pubblico, in sostituzione dello Stato. Con questa convinzione, possiamo affrontare qualsiasi difficoltà, presente e futura, consapevoli che le soluzioni ci sono e si possono perseguire. Occorrono determinazione e volontà, e noi le abbiamo”.

Continuiamo a scorrere i dati dell’indagine. Il 62% degli intervistati, negli ultimi 3 anni, è stato in una località di mare. Il 76,2% ha usufruito dei servizi di uno stabilimento balneare. Chi ne usufruisce di meno? I giovanissimi e chi abita al Sud Italia. Il mare viene visto come il vero distacco dalle attività quotidiane (56%), mare e sole sono sinonimo di benessere (55,1%), piace il contatto con la natura (49,1%), il mare genera emozioni (37,7%), sulla spiaggia e durante la notte ci si diverte (25%). C’è poi chi preferisce il mare perché ama gli sport acquatici o la pesca in riva (15,8%), e chi sceglie la località balneare per ritrovare gli amici degli anni passati (13%).

Gioca un ruolo determinante il gestore dello stabilimento per il 95%. Otto intervistati su dieci ritengono che la gestione familiare sia il punto di forza dello stabilimento frequentato. Il titolare non è solo colui che fornisce un elevato standard dei servizi, ma anche ‘uno di famiglia’. Lo stabilimento, in questo modo, viene vissuto come un pezzo di casa, seppure in vacanza. Per il 70% il servizio offerto dal gestore è assimilabile a quello di tipo pubblico. Per il 97,8% è molto o abbastanza importante che questo ruolo venga svolta all’interno dello stabilimento. Il 62,9% non ha cambiato luogo di destinazione e stabilimento nel corso degli ultimi anni. Il gestore riesce a fidelizzare, insomma, il cliente. Il 61,5% si reca nello stesso stabilimento da più di tre anni, soddisfatto del rapporto con il gestore. Chi ha cambiato, lo ha fatto in conseguenza della frequentazione di nuove destinazioni turistiche. Per il 65% di coloro che scelgono il mare, però, è proprio il desiderio di tornare nello stesso stabilimento a portare la scegliere la destinazione.

Rispondi