Vacanza in montagna: consigli per la salute

Se la vostra meta delle vacanze è un posto di montagna, sappiate che ci sono alcune regole da seguire per la salute e la sicurezza. Non è solo il mare che può scottarvi la pelle, per esempio. L’Alt, l’Associazione per la lotta alla trombosi e alla malattie cardiovascolari, ha stilato un decalogo, ‘Buonsenso ad Alta Quota’. Insomma, dieci regole di buonsenso.

Chi è iperteso, farebbe meglio a non andare oltre i 2.500 – 3.000 metri. La pressione arteriosa aumenta con l’aria più rarefatta e la mancanza di ossigeno. L’abbassamento della temperatura fa alzare la pressione del sangue, è quindi meglio premunirsi contro le basse temperature. Anche se siete allenati, non stancatevi troppo. La fatica, infatti, fa aumentare la pressione del sangue. Le escursioni sono le benvenute, ma moderate e in posti che non richiedano troppo impegno. Attenzione quando ci si siede a tavola perché la cucina, in montagna, è particolarmente grassa e pesante. Burro, formaggi, cibi salati, alcolici. Meglio evitare di esagerare con i liquori, la grappa e il fumo.
Se in montagna vi pare di avere meno fame, è assolutamente normale. In alta quota, infatti, il fabbisogno di calorie cambia. Si chiama anoressia d’alta quota, con la mancanza di ossigeno come causa. Meglio fare più spuntini durante il giorno, facilmente digeribili. Durante la passeggiata, portate sempre con voi almeno una bottiglia da mezzo litro d’acqua. Meglio poi portare sempre con voi i farmaci, assumendoli senza contare il fuso orario. Se per raggiungere la vostra meta, dovete prendere l’aereo, conservate i medicinali in un sacchetto di plastica. Sopra i 3.500 metri, non hanno effetto. Controllate con costanza i dati sanguigni.

Ultimi due consigli da parte di Alt. Portatevi un foglio con generalità, allergie, malattie e medicine assunte. Oltre ai farmaci che prendete regolarmente, portate un kit di sopravvivenza che contenga repellenti per gli insetti, bende elastiche, lassativi, antinfiammatori, antibiotici, anti diarroici, antidolorifici, cerotti, sonniferi, l’apparecchio per la pressione, bombolette d’ossigeno. E, infine, coltellini svizzeri, forbicine e pinzette.

di Alessandro Pignatelli

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