Francia Campione del Mondo

Il Mondiale di Russia ha visto il suo epilogo domenica 15 luglio: La Francia è campione del mondo per la seconda volta. Venti anni dopo il primo trionfo iridato, in casa, la squadra di Deschamps si è aggiudicata la finale del Mondiale 2018 a Mosca. Il 4-2 rifilato a Modric e compagni, ha infranto il sogno supremo della Croazia, la grande sorpresa di questo torneo, fatto di innumerevoli sorprese. Fuori tutte le pretendi al titolo, Germania, Argentina, Brasile, Spagna, i Bleu transalpini hanno avuto la meglio sugli avversari conquistando la Coppa. Una vittoria arrivata grazie alla qualità dei talenti, ma anche grazie alla furbizia di un allenatore come Deschamps, criticato in patria ma vincente. Lui si aggiudicò il primo titolo da giocatore e oggi il secondo arriva da allenatore. Didier ha saputo rialzare la sua nazionale dopo la sconfitta contro il Portogallo nella finale degli ultimi Europei, caricando di fiducia i suoi ragazzi che, età media 26 anni, garantiscono un presente splendente e un futuro glorioso alla Francia. Griezmann, Mbappè, Pogba rappresentano le eccellenze mondiali di una nazionale solida ed efficace, non propriamente divertente e con un gioco non scintillante. Un mondiale vinto non può ricevere critiche esacerbate, ma la vecchia tattica all’italiana, difesa strenua, e nemmeno troppo imperforabile, e ripartenze fulminee concretizzate dai due grandi attaccanti, là davanti, non hanno certo attecchito tra i puristi del calcio champagne. Deschamps però, è stato bravissimo nel dare equilibrio alla sua squadra e, dopo l’esclusione dalla prima gara con l’Australia, ha sempre tenuto in avanti Giroud, capace di sgobbare come pochi nella corsa e nel difendere, un’arma vincente indubbia. Grande festa a Parigi dopo il triplice fischio della finale, il popolo francese si è riversato per le strade per festeggiare la seconda Coppa del Mondo dei “Galletti”. Tra cori, bandiere e fumogeni, una marea umana ha riempito gli Champs-Elysées, tra Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo, e molte altre zone simbolo della capitale. In ogni angolo delle strade di Parigi è risuonata la Marsigliese, l’inno nazionale della Francia. Cori da stadio, suono incessante dei clacson dei caroselli di auto e motorini. Una città in festa, una nazione in festa. La Croazia, dal canto suo, ci aveva creduto e ha disputato un Mondiale incredibile, ma in finale a Mosca ha pagato dazio, perdendo un appuntamento con la leggenda, ma ai croati vanno intessue lodi al cielo per lo spirito, il gioco e il carattere, davvero una nazionale di grande livello con eccellenze che portano i nomi di Modric, Rakitic, Mandzukic e Perisic. Insomma i francesi sono sul tetto del mondo, con il tripudio di tutte le testate europee e in particolar modo di quelle francesi. Una vittoria rilevante, che ha permesso loro di festeggiare dopo la delusione del 2006, quando persero la finale di Berlino contro l’Italia. “Felicità eterna”, scrive in prima pagina il quotidiano L’Equipe, che richiama anche l’impresa del 1998: “Gli eroi del ’98 non sono più gli unici campioni del mondo francesi: i Bleus di Pogba, Mbappé e Griezmann entrano nella leggenda”. Anche Le Parisien premia il valore di una squadra che ha fatto la storia: “La testa tra le stelle – titola – I Bleus hanno portato a casa il secondo titolo mondiale, vincendo per 4-2 contro la Croazia”. E Figaro: “Il giorno della gloria è arrivato. Al termine di una sfida intensa, la Francia ha vinto il suo secondo mondiale”. Francia Campione del Mondo, un esempio da ricalcare per la nostra Nazionale che, guidata da Mancini, ha l’assoluta necessità di ripartire dai talenti più giovani per tentare di ritornare, al più presto, sulla ribalta.

di Franco Leonetti

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