Gravidanza: scelte per una corretta alimentazione

“Mangiare per due”, un’espressione usata molte volte al riguardo dell’alimentazione di una donna incinta: ma è corretta? Ci si chiede, infatti, se il fabbisogno nutrizionale quotidiano di una donna in gestazione aumenti: «Di poco. Sicuramente non così tanto da far dire che dovrebbe mangiare per due persone. Anzi: è anche pericoloso incentivare o giustificare il raddoppio di un’alimentazione».
Chiaramente, come sottolinea sempre Ciarmatori, non esistono diete universali o consigli che siano adatti indistintamente a tutti, specialmente in situazioni di salute particolari e la gravidanza è uno di questi; ci sono, comunque, suggerimenti generali che potrebbero essere presi in considerazione.
«Iniziamo dalla colazione, pasto principale della giornata. Molte donne gravide – dice il nutrizionista – soffrono di nausea la mattina ed è giusto, quindi, che mangino ciò che più preferiscono. Un’ottima colazione potrebbe essere dello yogurt bianco intero o parzialmente scremato con l’aggiunta di frutta fresca di stagione e cereali come muesli integrale, fiocchi o bastoncini di frumento integrale. Salutare può essere anche una manciata di frutta secca tostata e non salata.
Per quanto riguarda il pranzo e la cena, invece, direi di attenersi alla propria regolare alimentazione facendo attenzione che sia completa: nei pasti non devono mai mancare carboidrati, proteine e grassi buoni, meglio evitare cotture e condimenti pesanti e preferire il dolce al termine di un pasto più leggero in modo da non andare a influire troppo, scegliendolo possibilmente artigianale».
Una domanda che le donne si pongono è quella riguardo al caffè e al suo possibile consumo durante la gravidanza: «Il consumo eccessivo di caffeina è sbagliato a prescindere, indipendentemente dalla gestazione: tanto più, quindi, se la situazione di cui parliamo non è ordinaria. Molte donne, comunque, evitano già di per sé il caffè poiché spesso in gravidanza porta nausea; in ogni caso è bene attenersi a massimo due tazzine al giorno, preferendone il consumo entro il pomeriggio per evitare che, se bevuto la sera, agisca sul sonno e sul regolare riposo di cui una donna in gravidanza necessita. Utile può essere la scelta del decaffeinato».
Molta più attenzione, invece, relativamente a quello che una donna incinta dovrebbe evitare: il crudo (quindi sushi o carne cruda), compresi i salumi (meglio, dunque, il prosciutto cotto o la mortadella), formaggi molli e semimolli (Gorgonzola, Brie, Camembert e simili sono da evitare per la possibile presenza del battere che causa la listeriosi), il latte crudo non pastorizzato, le uova crude, gli alcolici, verdure crude o mal lavate, tonno in scatola (per la concentrazione di mercurio) e pesce in scatola (poiché contiene troppo sale), il pesce affumicato, i molluschi crudi. Da limitare, inoltre, zuccheri e dolci che causano picchi glicemici «e a tal proposito è bene ricordare che vanno evitate anche le bevande zuccherate, sempre per lo stesso principio. Per quanto riguarda le bevande, meglio evitare di filtrare l’acqua del rubinetto perché la filtrazione elimina la maggior parte dei minerali presenti nell’acqua di cui si ha bisogno quando si è in dolce attesa».

di Sabrina Falanga

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