No Vax: chi sono, cosa vogliono quando sono nati

Ci sono diversi movimenti, nati in momenti diversi, che in Italia si battono contro i vaccini. C’è chi è contrario, chi vuole la libertà di scelta. Non mancano i medici e le associazioni tra coloro che non vogliono le vaccinazioni. Vengono inglobati tutti nei ‘No Vax’. Si va dai comitati storici contro le vaccinazioni obbligatorie, per esempio Comilva; ci sono quelli recenti, come il Cliva. Alcuni medici, facenti parte di questi movimenti, sono stati anche radiati dall’albo. Alcuni si appoggiano saldamente ai social network.
Comilva è dunque il principale movimento in Italia. La sigla sta per Coordinamento del Movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni ed è nato nel 1993 a Brescia. Ora la sede è a Rimini. Tra i casi più noti di medici vicini al movimento c’è Dario Miedico, che l’Ordine dei medici di Milano ha radiato nel maggio del 2017. Era tra i firmatari di una lettera, insieme ad altri esperti, dell’ottobre del 2015. Missiva inviata a Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, per rispondere alle sue “prese di posizione pubbliche sul tema delle vaccinazioni pediatriche”. Primo firmatario era Roberto Gava, cardiologo successivamente radiato dall’Ordine dei medici di Treviso.
A ottobre 2016, Comilva ha organizzato la prima Giornata nazionale per la libertà di scelta. Lo slogan: “No all’obbligo vaccinale, sì alla libertà di scelta”. Tra gli interventi quello dell’ex medico Andrew Wakefield, autore di quella che viene considerata come la “madre” di tutte le bufale su una relazione tra vaccino e autismo, smentita dalla scienza.
Ci sono poi persone che dicono di aver subito danni dalle vaccinazioni, come il Condav, Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino, nato nel 2001. Ma le leggi e i decreti, come quello Lorenzin del 2017, hanno fatto nascere nel tempo diversi altri gruppi, in particolare sostenuti da genitori. Loro non sono per il no al vaccino, ma ‘free vax’, ossia contrari solo all’obbligo: “Sarebbe un regalo ai big pharma”, cioè alle grosse società farmaceutiche. Vogliono poter scegliere se vaccinare o meno i figli. Oltre a Cliva (Comitato per la libertà di scelta vaccinale), del gennaio 2017, troviamo Lov (Liberi da obbligo vaccinale, del 2016), e Vaccipiano (2017).
Va poi presa in esame la presa di posizione del Codacons, l’associazione nazionale dei consumatori. Nel settembre del 2017, il Tar del Lazio respinse un’istanza sull’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ad asili nido e scuole materne, presenti nel decreto Lorenzin. Sul proprio sito, il Codacons pubblicò una lista di senatori che avevano votato la legge. L’associazione ha promosso pure la proiezione del film ‘Vaxxed’ di Wakefield. Recentemente, ha dato pieno appoggio a Matteo Salvini, ministro degli Interni, che ha definito i dieci vaccini obbligatori inutili e talvolta pure dannosi. Garantendo l’impegno a far sì che tutti i bambini potessero andare a scuola.

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