Roma invasa dai rifiuti, mafia ko dai Carabinieri

Le cronache di giovedì 12 luglio si aprono con una panoramica sulla capitale. A Roma sono bloccate ormai da un mese 700 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Si trovano a bordo di un treno, diviso in 21 vagoni, fermo in una stazione nella periferia nord della città e ribattezzato “il treno della vergogna”. Avrebbe dovuto essere indirizzato in Germania, ma al momento le discariche tedesche sono sature e non si trova un’altra sistemazione.
Venerdì 13 luglio le principali pagine di cronaca seguono le indagini sulla tragedia di Sara Francesca Basso, la ragazzina di 13 anni morta annegata due giorni prima nella piscina di un hotel dove era in vacanza con i genitori. L’ipotesi più accreditata è che sia stata risucchiata da un bocchettone di aspirazione della piscina. Quattro persone sono state iscritte nel registro degli indagati.
Sabato 14 si mostra ancora drammatico sul fronte della cronaca. A Manerba, sul lago di Garda, una ragazza danese di 17 anni ha riferito di essere stata aggredita e abusata da un branco di quattro persone, all’uscita di un locale. Lo stesso giorno è giunta la notizia di uno stupro avvenuto in ospedale, a Macerata: una paziente ha denunciato di essere stata violentata da un infermiere in servizio nel reparto dove era ricoverata.
Domenica 15 le pagine di cronaca nera riportano la confessione di Zakaria Safri, imbianchino di 38 anni che secondo il suo primo racconto avrebbe ucciso Sabrina Malipiero. La donna era stata trovata senza vita il giorno prima, colpita da due coltellate alla gola. Nei giorni successivi, però, l’uomo ritratterà la sua confessione.
Lunedì 16 giunge la triste notizia dell’ennesimo femminicidio: in provincia di Lecce, un uomo ha ucciso la moglie. Teresa Russo, di 57 anni, è stata colpita alla gola dal marito 77enne, Michele Spagnuolo, con delle coltellate. La coppia si stava separando. Dopo l’omicidio l’uomo, sordomuto come la moglie, ha lasciato davanti alla caserma dei Carabinieri un biglietto in cui confessava il gesto.
Martedì 17 prime pagine per un’imponente operazione dei Carabinieri di Roma contro la mafia: 33 persone sono state arrestate con l’accusa di aver messo a punto un’organizzazione per il traffico di droga, estorsione e usura, con l’aggravante del metodo mafioso. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati diversi locali, quattro case popolari che erano state occupate abusivamente, 50mila euro in contanti, auto, orologi di lusso e diversi conti correnti.

di Fabiana Bianchi

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