“Rose Madder”, di Stephen King

“Rose Madder”, di Stephen King

19 Luglio 2018 0 Di il cosmo

Chi non conosce il “re dell’horror”? “Rose madder” non rappresenta però una delle sue opere più note né, si mormora, una di quelle più amate dal suo autore. Per chi scrive, “Rose madder” non è sicuramente il migliore romanzo di King, ma fra le sue pagine scorre una bellissima storia di coraggio e riscatto.

Rose è una donna di 32 anni. Già al liceo fa coppia fissa con Norman, iniziando così a erigere le mura di quel mondo solitario in cui lui la confinerà nel corso degli anni. Si sposano subito dopo il diploma e Norman non tarda a rivelare la sua natura sadica. Dietro la divisa da poliziotto, l’uomo nasconde un temperamento crudele e violento. Ed è proprio la moglie a farne le spese in maggior misura: botte, morsi e forme di tortura sono all’ordine del giorno ma Rose, come scrive King, «dorme nella follia di suo marito». Ci vorranno quattordici anni perché Rose si scopra “una forza della natura”, si scuota di dosso il torpore e prenda possesso della sua vita. Una scelta che però avrà delle conseguenze: Norman è un poliziotto e sa bene come cercare le persone. Non rivuole la moglie: vuole solo punirla per avere avuto l’ardire di lasciarlo. Inizia così un inquietante inseguimento.

“Rose madder” non è propriamente un romanzo horror, ma non manca l’elemento sovrannaturale: nella trama si apre infatti una finestra su un mondo parallelo. Un mondo con interessanti richiami alla mitologia greca con cui marito e moglie, loro malgrado, saranno costretti a interagire. Le loro vite cambieranno in modo apparentemente impossibile.

Tocco magistrale del re è, come sempre, la resa della psicologia dei personaggi: il “topolino impaurito” che è (o meglio, era) Rose, il “toro” lanciato in una cieca carica che è Norman. Da un lato, lo spaesamento di chi fino a quel momento era rimasto chiuso in una scatola. Dall’altro, la violenta impetuosità di chi vuole ottenere ciò che desidera senza alcun riguardo per chiunque altro, al punto di uccidere.

Il tema della violenza domestica è trattato da vicino, senza fronzoli, ma al tempo stesso con la necessaria attenzione: non è solo uno sfondo o uno spunto per costruirci una storia, ma è parte integrante della storia stessa. Da leggere.

di Fabiana Bianchi