Tormentoni estivi: disfida tutta italiana

Un testo che parli di mare, una musica che riporti a quella latina, al reggae o al pop anni Ottanta. Un ritmo allegro. Spesso però i tormentoni estivi avevano un retrogusto amaro dietro l’allegria di fondo. E anche quest’anno un po’ di malinconia, con buona dose di nostalgia c’è. Ecco la ricetta per confezionare il tormentone perfetto. Quello che hai in testa, dal mattino alla sera, lo senti in radio, nei negozi, arrivi ad odiarlo, a non poterne più, fino a quando a furia di ascoltarlo non ne puoi più fare a meno, come una droga legalizzata che crea dipendenza. Le sinapsi sono ostaggio di voci accattivanti, personaggi colorati e coloriti e musiche che sembrano studiate per smuoverci le anche. La cosa “preoccupante” è che non c’è solo un tormentone: c’è quello per i ventenni, quello per chi ama il rap, l’immancabile tormentone latino, e poi il tormentone italiano, poi ancora il tormentone italiano rivisitato, quello rock, quello per bambini. Manca solo lo Zecchino d’Oro e poi siamo circondati. Presi d’assedio dalla musica che sa, nonostante i gusti, ricondurci all’atmosfera estiva, fatta di amori, libertà e sogni di mezza estate. Ma questa è un’altra storia. A questo punto abbiamo già dei nomi per i sequestratori di sinapsi. In testa abbiamo i nuovi re del tormentone J-Ax e Fedex con ‘Italiana’, che con la complicità dello spot pubblicitario collegato, anche questo a tema estivo e il vantaggio dell’uscita prima degli altri, ci inebriano tra sonorità elettroniche e il solito ritornello da cantare a squarciagola, con una canzone che parla dei nostri mali, della nostra voglia di estero e della bellezza di restare nel nostro Paese. La regina per il secondo anno è invece Baby K. Nell’estate del 2015 ‘Roma-Bangkok’ con Giusy Ferreri, ora torna con ‘Da zero a cento’. La sua canzone è venata di reggae (o reaggaeton) e il ritmo in levare evoca subito l’estate. Tra i paradossi della vita moderna e dell’estate ai tempi dei social, Baby K cita anche un paio di tormentoni estivi storici. ‘Amore & Capoeira’ di Takagi & Ketra ft. Giusy Ferreri è dentro alle nostre teste e non vuole lasciarci. Questa canzone mescola house music e pop elettronico, evocando soprattutto nel testo, il Brasile. Carl Brave, invece, nuova leva del rap italiano, incontra un grande nome del settore, Fabri Fibra, e una delle voci femminili più interessanti degli ultimi anni, Francesca Michielin, Ne esce un brano molto particolare, dolce e un po’ sommesso, da fine serata. Il testo gioca con Baglioni e con la voglia di non uniformarsi e non seguire le mode e di uscire insieme dai periodi negativi. Il creatore di ‘Despacito’ (che ancora ci tormenta), Luis Fonsi ci riprova con questa ‘Echame La Culpa’. È il tormentone latino, un classico che ogni estate ci spetta. La sfida però è aperta con Alvaro Soler, che ha fatto già centro come ‘El mismo sol’ e ‘Sofia’. Il nuovo tormentone si chiama ‘La cintura’. Rovazzi fa quello che vuole. Semplicità e simpatia, marketing perfetto. ‘Faccio quello che voglio’ è molto musicale, e vanta la partecipazione di Al Bano, Emma e Nek, mentre nel video appaiono anche Carlo Cracco, Eros Ramazzotti, Fabio Volo, Rita Pavone, Massimo Boldi, Roberto Pedicini e Diletta Leotta, con interessanti effetti speciali di morphing. Thegiornalisti tornano con qualcosa di più melanconico, dopo l’allegra ‘Riccione’. ‘Felicità puttana’ ha gli anni Ottanta nel pentagramma. Ma gli anni Ottanta non sono un periodo, sono uno stato dell’anima. Gli anni Ottanta non finiscono mai. E così i Boombadash per la loro ‘Non ti dico no’ hanno pensato di chiamare Loredana Bertè. Loredana è quella di oggi. Ma come apre bocca sono brividi: la voce è sempre quella che cantava ‘E la luna bussò’ e ‘Non sono una signora’. Chi vincerà? Ci aggiorniamo a settembre.

di Deborah Villarboito

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