Vaccini, come funziona nel resto del mondo

Chi non vaccina il proprio figlio, in Australia, dal prossimo esercizio fiscale non riceverà più alcuni benefit previsti dal regime di tassazione per le famiglie. Un’iniziativa che vuole stimolare i genitori a vaccinare, aumentando le coperture vaccinali.’No Jab, No Party’, questo il nome dell’iniziativa. Chi non porta il figlio a fare le vaccinazioni, si ritrova senza il Family Tax Benefic Part, ossia la parte di provvedimenti fiscali dedicata alla famiglia e agli sgravi previsti per chi ha figli a carico. In soldoni, 28 dollari in meno ogni due settimane per ogni figlio non vaccinato.
In Australia, come in Italia, la percentuale di bambini non vaccinati è superiore al 5%. In alcuni Stati australiani, si è reso necessario un provvedimento di obbligatorietà per poter accedere a scuola, senza autocertificazione però. Nel Queensland, alcuni no vax hanno fatto sapere di voler creare asili esclusivi per i loro figli non vaccinati.
In Europa, tutti i 29 Paesi hanno vaccini contro difterite, epatite B, hib, influenza, mmr, pertosse, polio e tetano nei loro programmi vaccinali. Per 28 Stati, c’è anche la vaccinazione contro lo pneumococco tra quelle raccomandate, alcune nazioni ce l’hanno solo per i bambini. Almeno 20 Paesi prendono in considerazione pure vaccinazioni contro epatite A, Hpv, malattie invasive da meningococco C, tubercolosi e varicella. La vaccinazione contro il rotavirus è inclusa in nove dei 29 Paesi presi in considerazione.
In totale, 15 Paesi hanno i vaccini obbligatori, 14 ne hanno almeno una obbligatoria. In 12 nazioni europee, la vaccinazione contro la polio è obbligatoria per tutti i bambini; quella contro difterite e tetano in 11 Paesi, contro l’epatite B in 10. Per 8 dei 15 vaccini, alcune nazioni hanno un programma misto tra obbligatorie e facoltative. Negli Stati Uniti e in Canada non ci sono sanzioni per la mancata vaccinazione, ma è necessario un certificato per essere ammessi a scuola. Così come in Giappone. In Germania, figli non immunizzati agli asili nido costano 2.500 euro alle famiglie. In Francia, ci sono state conseguenze penali per chi non ha vaccinato il figlio contro polio, difterite e tetano. In Slovenia nove vaccinazioni sono obbligatorie. In Austria non c’è obbligo, in Romania sì. Copertura alta in Finlandia, senza obbligo, così come in Repubblica Ceca, dove c’è. In Svezia non c’è la vaccinazione obbligatoria, ma si arriva quasi al 100 per cento per la copertura da morbillo. In Cina e in India, dopo difficoltà enormi per l’ampiezza delle zone, finalmente la vaccinazione sta prendendo piede concretamente.

di Alessandro Pignatelli

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