Vaccini: i politici litigano, noi ci rimettiamo

Il decreto Lorenzin? Aggirato dalla circolare firmata Miur (ministero dell’Istruzione) e dicastero della Salute. Così, entro il 10 luglio, non è stato necessario presentare la documentazione sui vaccini fatti per i bambini che devono iscriversi al prossimo anno scolastico. La circolare ha confermato, è vero, l’obbligatorietà delle vaccinazioni per chi ha tra 0 e 16 anni, compresi i minori stranieri non accompagnati. Ma, c’è un ma. Per iscriversi e poter frequentare asilo nido e scuola dell’infanzia, per il solo anno scolastico 2018-2019, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva che attesti l’avvenuta vaccinazione o l’intenzione di effettuarla. La documentazione vera e propria sarà da presentare soltanto in caso di omissione.
Dunque, tutti a scuola anche senza vaccini. L’autocertificazione dei genitori sarà sufficiente. “L’effetto, prodotto dall’intervento normativo del 2017, di arresto del trend in diminuzione delle coperture vaccinali consente, infatti, di tenere in maggiore considerazione le esigenze di semplificazione dell’attività amministrativa, senza pregiudizio per l’interesse pubblico alla tutela della salute”. Insomma, siccome l’Italia aveva avvicinato la percentuale di copertura richiesta dall’Oms (95%), si torna indietro. La questione ‘obbligatorietà dei vaccini’ era stata al centro della campagna elettorale del Governo 5 Stelle – Lega.
Il numero di vaccini di cui va presentata l’autocertificazione rimane pari a 10. Giulia Grillo, ministro della Salute e successore di Beatrice Lorenzin, già prima della circolare aveva detto: “Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore, capace da una parte di garantire la frequenza dei bambini negli asili nido e che dall’altra metta al centro del dibattito parlamentare la revisione dell’impianto del decreto legge Lorenzin”. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, da parte sua aveva aggiunto: “Io ho vaccinato i miei figli. Alcuni vaccini salvano la vita, altri sono inutili e pericolosi. Io ritengo che la salute dei figli spetti a mamma e papà, troppi vaccini rischiano di far male”. Aggiungendo: “Nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall’asilo. Su questo c’è un programma nella Lega, questo c’è nel contratto di governo. Dal morbillo ci si deve salvare, altri vaccini mi sembrano assolutamente superflui”.
Il decreto Lorenzin, oltre a rendere obbligatorie 10 vaccinazioni, ne aveva individuate altre quattro consigliate. Vaccinazioni che erano obbligatorie e vincolanti per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne. Erano state decise anche sanzioni, da 100 a 500 euro, per le famiglie che non avessero rispettato questo obbligo.

di Alessandro Pignatelli

Rispondi