Amori da spiaggia: da sapore di mare ai social network

Sapore di sale, sapore di mare. Quando il corteggiamento in spiaggia era forse più romantico. Anni ‘60, naturalmente, i meravigliosi anni ‘60. Andavi con la famiglia o, se ti sentivi particolarmente adulto, da solo in vacanza. Alloggiavi nella stessa pensione, rivedevi la stessa comitiva di amici di 12 mesi prima.

Compresa lei, quella che ti faceva battere forte il cuore già l’anno prima. C’era il juke box, il bagnino che si arrabbiava per gli scherzi. Il primo bacio sotto la luna. Le corse in motorino. Le feste, i falò.

A un certo punto del ciclo della Terra sono comparsi aggeggi ben diversi per divertirsi. Anni ‘80. Pupo canta ‘Gelato al cioccolato’. Si va ancora al mare, ma non più sulla 500 o sulla 600. Si va in spiaggia da soli. Le ragazze indossano il bikini. Va di moda anche il topless (ma tra le donne più grandi). Le feste diventano più caotiche. Non sempre si ritrova la stessa compagnia di amici dell’anno prima. E neanche la stessa ragazza. E allora, ogni estate, si sfodera il meglio del repertorio per corteggiare una diversa. Magari la straniera di turno, che vuole solo divertirsi.

Passano altri 20 anni e siamo in spiaggia con i telefonini. Ci si dà appuntamento via sms. Il juke box è un pezzo da museo, lo stabilimento non è più a conduzione familiare. Corteggiare è molto più difficile. Se si fa, si aspetta la sera in discoteca. Jovanotti illumina con le sue note i mesi di giugno, luglio e agosto. Ragazze e ragazzi non sono più in vacanza con le famiglie. All’albergo o pensione si preferisce il campeggio. O il bed and breakfast.

Ancora (quasi) 20 anni e il corteggiamento estivo è quasi dimenticato. Al mare si continua come sulla terraferma durante l’inverno. Scrivendo, consultando lo smartphone. Niente più gioco delle biglie in spiaggia con gli amici, pure il bigliardino è dimenticato. Chi ha i muscoli e i tatuaggi li mostra come fosse un pavone che fa la ruota. Ma non agli altri bagnanti, bensì ai frequentatori dei social. E’ lì che si corteggia. Che nasce la storia. Tutto molto virtuale. C’è Vasco, una delle poche cose che non sono cambiate dagli anni ‘80 in poi. Un po’ di nostalgia viene, inutile nasconderlo. Quando la ragazza era scortata dal fratello o dai genitori e avvicinarla era molto complicato. Allora dovevi escogitare il tuffo al momento giusto. Ma tutto cambia, tutto scorre. Anche i metodi di corteggiamento.

di Alessandro Pignatelli

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