Ecco l’Ice, lo strumento europeo che combatte per i diritti

In un’Europa divisa, attaccata su più fronti, dall’interno e dall’estero, preda di nazionalismi ed estremismi, c’è ancora chi combatte per i diritti a livello europeo. La Commissione Europea mette a disposizione uno strumento, l’ICE, sigla che sta per “Iniziativa Cittadini Europei”, con lo scopo di dare forma alla democrazia partecipativa che contraddistingue gli Stati membri fornendo uno strumento ai cittadini europei per promuovere iniziative in qualsiasi settore nel quale la Commissione possa produrre un atto legislativo. Per lanciare un’iniziativa dei Cittadini Europei servono almeno 7 cittadini di 7 Stati membri che abbiano l’età per votare, e per arrivare al vaglio della Commissione è necessario che i promotori raccolgano un minimo di un milione di firme complessive, con l’opportunità di raccoglierle sia fisicamente che online in ogni Stato membro dell’Unione Europea. Al raggiungimento della soglia minima la Commissione incontra i promotori per consentire loro di esporre la proposta legislativa, alla Commissione e in audizione pubblica al Parlamento Europeo, e di conseguenza si riunisce per formulare una risposta di eventuale intervento rispetto al tema.
Una di queste iniziative ha come promotore un’importante cittadina italiana, Senatrice della Repubblica e attivista incorruttibile: Emma Bonino. Insieme a Isabelle Chopin, Anna Terron, Andras Kovacs, Zuzana Stevulova, Serge-Arno Klumper e Nora Helena Repo, la Senatrice Bonino promuove l’iniziativa “Siamo un’Europa che accoglie, lasciateci aiutare!”, evoluta nella campagna mediatica “WelcomingEurope”. Come si evince dal nome dell’iniziativa e della campagna, gli obiettivi sono i seguenti:
– “I cittadini di tutta Europa vogliono supportare i rifugiati con programmi di sponsorship e offrire loro una casa sicura e una nuova vita. Vogliamo che la Commissione offra un sostegno diretto a gruppi locali e associazioni che aiutano i rifugiati beneficiari di un visto d’ingresso.”;
– “Nessuno dovrebbe essere perseguito o multato per aver offerto aiuto, assistenza o un rifugio a scopo umanitario. Vogliamo che la Commissione fermi quei governi che stanno criminalizzando i volontari.”;
– “Ogni individuo deve avere pieno accesso alla giustizia. Vogliamo che la Commissione garantisca procedure e norme più efficaci per difendere tutte le vittime di sfruttamento sul lavoro e delle reti criminali in tutta Europa e tutte le persone che hanno subito violazioni dei diritti umani alle nostre frontiere”.
Sono in molte le realtà a schierarsi a favore di questa iniziativa, nonostante il clima di odio ed esclusione crescente in tutta Europa. Per accedere alle iniziative mediatiche di WelcomingEurope basta visitare il sito http://www.weareawelcomingeurope.eu/it/ , piattaforma sulla quale è anche possibile sottoscrivere la petizione, favorendo la raccolta di un milione di firme necessarie ad essere ascoltati dalla Commissione Europea.
Una vita di battaglie per Emma Bonino: neppure oggi rinuncia alla speranza, sostenendo ancora i valori fondanti della nostra democrazia, per i diritti di tutti, per la libertà di ognuno.
di Federico Bodo

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