Estate e desiderio

Esiodo era convinto che, con l’arrivo dell’estate, le mogli diventassero tutte calde mentre i mariti erano fiacchi. Il rimedio? Il vino di Biblo e un luogo riparato all’ombra. Stessa convinzione per il poeta Alceo: le donne, in agosto, erano piene di desiderio mentre gli uomini perdevano vigore. Per chi non lo sapesse, Esiodo era un poeta della Grecia antica, il che ci porta a dire che già allora l’estate e la vita di coppia erano fonte di riflessione. Il vino di Biblo, città fenicia, è invece considerato l’antenato del moscato di Siracusa.

Dunque, ricapitolando, secondo i due poeti accadeva ciò che, nell’era moderna, pare essere invece vero, ma al contrario. E non solo d’estate. Parliamo del ‘mal di testa’ strategico della donna e della vigoria continua dell’uomo. In realtà, la stagione calda porta maggior desiderio in ambedue i sessi, ma l’uomo pare non sia soddisfatto. Perlomeno uno su due. Alcuni studi hanno chiarito infatti che il 50 per cento, in estate, vorrebbe aumentare la frequenza dei rapporti sessuali con la moglie, avere più partner sessuali e rapporti occasionali di quanti ne desiderino le donne. Non solo: in estate, gli uomini farebbero maggior uso dell’autoerotismo rispetto alle donne. Quindi, i ruoli si sono rovesciati? O fa parte solo di una credenza?

Qui va chiarito scientificamente il meccanismo del desiderio maschile e femminile. Quello del maschio è una pulsione che proviene dall’interno, quello della femmina viene più che altro provocato, spesso anche dalla voglia e dall’eccitazione dell’altro. O da un contesto favorevole, magari rilassato ma pure un po’ pericoloso. Le donne constatano che il desiderio sessuale si sviluppa in primavera, ma devono attendere l’estate che è il momento in cui sboccia quello del compagno. Chissà, a forza di attendere, probabilmente se lo fanno passare. O cercano qualcuno che invece abbia avuto un risveglio dei sensi anticipato.

di Alessandro Pignatelli

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