In Finlandia, trionfa l’atletica azzurra di Stefano Baldini

L’Italia di Stefano Baldini fa la storia a Tampere, in Finlandia, nella giornata finale dei Mondiali under 20. E’ nella storia la medaglia d’oro vinta dalla staffetta 4×400 con Klaudio Gjetja, Andrea Romani, Alessandro Sibilio ed Edoardo Scotti. Un risultato senza precedenti per un’atletica azzurra che sta vivendo il proprio rinascimento a partire dalle categorie giovanili e che ad ogni livello non aveva mai trionfato con una 4×100 o una 4×400 in una rassegna iridata, non solo tra gli “under” ma anche ai Mondiali assoluti. Finora, con le dovute proporzioni, soltanto la 4×100 di Tilli, Simionato, Pavoni e Mennea ai Mondiali assoluti di Helsinki nel 1983 si era spinta così in avanti. Leggenda. Tampere riscrive ogni convinzione nei 400 italiani giovanili. Quattro record su quattro, sia nelle prove individuali (Edoardo Scotti ed Elisabetta Vandi) sia nelle staffette: da primato anche la 4×400 femminile (3’34”00) con Camilla Pitzalis, Eloisa Coiro, Chiara Gherardi e la Vandi, il tutto nell’unica stagione di sempre con quattro 400isti italiani sotto i 46 secondi. L’impresa da celebrare è quella della staffetta maschile che con il record nazionale di 3’04”05 (precedente 3’06”46 del 2011) e il primato mondiale stagionale si concede il lusso di battere gli Stati Uniti (3’05”26), complice un pasticcio a stelle e strisce nel primo cambio, e la Gran Bretagna (3’05”64). Gjetja lombardo di origini albanesi, Romani e Sibilio napoletani veraci, Scotti lodigiano che vive a Parma: quattro frazioni meravigliose, coraggiose, senza timore. Avanti dalla terza con lo spunto di Sibilio che in finale sostituisce il campione europeo under 18 Lorenzo Benati impiegato in batteria, il capolavoro lo finalizza Scotti, fenomenale nel respingere l’assalto degli statunitensi negli ultimi quattrocento. L’Italia chiude con un oro, centrato nell’ultimissima gara del programma. In questi sei giorni, sfiorato anche il podio da Scotti nei 400 (quarto) e da da Carolina Visca nel giavellotto (quarta). Adesso tocca ai grandi: dietro l’angolo ci sono gli Europei di Berlino (6-12 agosto).

di Deborah Villarboito

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