La Grecia brucia e il mondo si mobilita

Giornata di ansia quella di giovedì 19 luglio: una ragazzina di 12 anni è scomparsa mentre si trovava in gita nei boschi di Serle, in provincia di Brescia. La ragazzina, affetta da autismo, era con un gruppo nell’ambito di un’associazione che si occupa di persone disabili. Sulle sue tracce si sono messe decine di persone. A rendere più complicate le ricerche il fatto che la 12enne potrebbe spaventarsi e nascondersi ai soccorritori.

Si sono concluse tragicamente, invece, venerdì 20 luglio, le ricerche di un giovane di 18 anni scomparso a Roma circa dieci giorni prima. Il giovane è stato trovato senza vita in un fosso vicino alla strada, accanto alla sua moto. Si pensa a un incidente stradale, ma gli inquirenti non trascurano alcuna ipotesi.

Sabato 21 luglio la cronaca si incentra su un omicidio di stampo mafioso: un uomo di 39 anni è stato ucciso in provincia di Reggio Calabria. Secondo la ricostruzione, l’uomo è stato colpito dai colpi di fucile esplosi da due persone. Nell’agguato è rimasto ferito anche un bambino di 10 anni che in quel momento si trovava con lui. Le sue condizioni, purtroppo, sono gravi.

Si parla di mafia anche domenica 22: la memoria torna al terribile omicidio di Giuseppe Di Matteo. Il ragazzino fu sequestrato nel 1993, a 12 anni, per spaventare il padre, che aveva deciso di diventare un collaboratore di giustizia. Giuseppe fu tenuto prigioniero per due anni. In seguito, venne strangolato e il suo corpo venne sciolto nell’acido. Nei giorni scorsi, i responsabili sono stati condannati a risarcire la mamma e il fratello del ragazzino con 2 milioni e 200mila euro.

Lunedì 23 arriva la triste notizia di un altro crimine contro una donna: una ragazza di 20 anni è stata aggredita e violentata. È accaduto la sera precedente, a Reggio Emilia. Un uomo l’ha assalita alle spalle e spinta in un cespuglio, dove lo stupratore ha consumato la violenza. La ragazza, sotto choc, è stata soccorsa dagli operatori del 118.

Martedì 24 è stato fermato un 26enne di origine ucraina con l’accusa di essere l’autore dello stupro avvenuto domenica sera. L’uomo è stato identificato grazie a una cicatrice sul volto e alla maglia che indossava al momento della violenza, recante il logo di un’azienda.

Dall’estero arrivano le terribili immagini dei roghi in Grecia: una serie di incendi, per cui si ipotizza l’origine dolosa, è scoppiata nei dintorni di Atene. Circa un centinaio le vittime e oltre 500 i feriti. Fra i più gravi, anche dei bambini. La Farnesina ha attivato il numero di emergenza +390636225, anche se al momento non risultano italiani dispersi.

di Fabiana Bianchi

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