Ora il Governo del cambiamento ci porti rispetto

C’è stato un tempo, relativamente molto lontano, nel quale la sofistica dominava le piazze e le istituzioni repubblicane. Protagora, Gorgia, Antifonte e molti altri nomi altisonanti utilizzavano l’esercizio retorico per “ingannare” la platea con argomentazioni fuorvianti. La retorica ha dominato nell’ultimo secolo la politica nazionale e internazionale, ma fondandosi sulla forza delle argomentazioni. Oggi pare che Antifonte sia tornato di moda: ancora una volta la storia italiana si trova a fronteggiare personaggi politici che basano la propria attività sulla forza della retorica invece che delle argomentazioni. E così l’attuale Governo in periodo elettorale ha creato un clima di tensione tra le classi meno abbienti della società italiana, promettendo sicurezza, ricchezza e benessere, in totale ignoranza del contesto socio-culturale che viviamo ogni giorno. Il contratto tra M5S e Lega è contraddittorio su diversi livelli, e questa contraddizione si rivolge costantemente sui rapporti tra i Ministri e i Ministeri. Così Matteo Salvini si sostituisce agevolmente al Ministro degli Esteri, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, così come Luigi Di Maio si sostituisce al Ministro dell’Economia. Il primo ha promesso di bloccare l’afflusso di migranti irregolari nel Paese, garantendo sicurezza come se la sicurezza dipendesse per la gran parte dall’immigrazione clandestina. Chiude i porti ma poi li riapre, altri organi di Governo si schierano contro la sua politica, si rende conto che rimpatriare cinquecentomila irregolari significherebbe muovere “il più grande ponte aereo della storia”, come ci ha riferito la Senatrice Emma Bonino, e smette di parlarne, cambiando ancora una volta la sua retorica. Il secondo invece intende chiudere Ilva e garantire il reddito di cittadinanza, ma non ha idea di dove trovare le coperture per il provvedimento, considerata anche l’intenzione di impostare una flat tax su diverse categorie fiscali. E’ chiaro che vincere le elezioni attraverso la retorica forte e gli argomenti deboli può funzionare, ma con che coraggio si guarda in faccia l’elettore poi? E il Premier Giuseppe Conte, che dovrebbe essere il Coordinatore delle forze antistanti di questo Governo dov’è?
In questo gioco del trono, o delle carte, per avvicinarci al mondo delle serie tv, a perderci sono i cittadini a cui è stato promesso un cambiamento, quei cittadini che hanno messo ogni speranza in quelle forze che apparivano forti per come parlavano, seppur deboli n ei fatti.
Ci aspettiamo di più dal Governo del Cambiamento, ci aspettiamo rispetto.

di Federico Bodo

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