Politica ancorata sul decreto dignità

Focus sulle attività parlamentari giovedì 19 luglio: il decreto legge sul terremoto è diventato legge a tutti gli effetti. Fra le misure previste, la proroga dello stato di emergenza fino a fine anno, con uno stanziamento di 300 milioni. A questi si aggiungono 80 milioni per i cittadini colpiti dal sisma. Le popolazioni terremotate avranno inoltre diritto ad alcune agevolazioni a livello fiscale. Saranno inoltre regolarizzate le strutture provvisorie erette su terreni di proprietà.

Venerdì 20 luglio si discute ancora sul decreto Dignità. Al vicepremier Luigi Di Maio viene chiesto se abbia ancora l’intenzione di non porre la fiducia sul provvedimento. «Spero di no, però mi aspetto, e questo lo auspico, perché il Parlamento è sovrano, che ci sia un atteggiamento costruttivo sulle modifiche – è la risposta del Ministro – Se poi si cominciano a fare 2-3mila emendamenti a quel punto inizia l’ostruzionismo e mi dispiace perché io ho dato tutta la disponibilità a discutere di modifiche. Devono però essere modifiche migliorative e non peggiorative e per me peggiorativo significa ripiombare verso il precariato dopo che noi abbiamo dato una stretta al precariato».

Sabato 21 luglio si torna a parlare di ong: la spagnola Open Arms ha annunciato di avere presentato denuncia contro i militari della Guardia Costiera libica intervenuti durante le operazioni di salvataggio del 17 luglio. L’accusa dell’ong è di omissione di soccorso e di avere causato la morte di due persone. L’organizzazione ha denunciato anche un mercantile per omissione di soccorso e omicidio colposo. La Guardia Costiera libica respinge fermamente le accuse. Smentita, invece, la notizia di una denuncia contro il Governo italiano.

Domenica 22 luglio occhi sulle cronache internazionali: Israele ha aiutato 800 membri della difesa civile siriani, i cosiddetti “Caschi bianchi”, a lasciare la Siria per raggiungere la Giordania. A richiedere l’operazione sono stati gli Stati Uniti e alcuni paesi europei. Israele, però, ha fatto sapere un portavoce, manterrà una politica non interventista in merito alla Siria.

Lunedì 23 luglio la settimana riprende con un nuovo focus sul decreto Dignità. Sono stati proposti ben 850 emendamenti. Di questi, molti riguardano la riforma dei contratti a tempo determinato. Per esempio, qualcuno chiede di portare a tre anni le possibilità di rinnovo.
Martedì 24 è stato approvato il decreto cosiddetto “mille proroghe”. Fra i temi più importanti del complesso provvedimento, le banche di credito cooperativo e la relativa riforma. Il decreto blocca inoltre l’entrata in vigore della riforma delle intercettazioni. È stato confermato per quest’anno il bonus cultura per i neomaggiorenni, ma in merito sono stati annunciati anche significativi cambiamenti per i prossimi anni.

di Fabiana Bianchi

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