Virginia, vincente ai campionati italiani, si racconta

Viso pulito e idee chiare nonostante la giovane età. Virginia Maestro ha 14 anni e da quattro pratica taekwondo a Torino. Recentemente ha vinto ha vinto l’oro nella categoria -51 kg nei Campionati Italiani Cadetti e Junior a Olbia nei mesi scorsi, nonostante un infortunio (rottura del setto nasale) in allenamento, ha vinto tutte le competizioni di stagione ed è carica più che mai per continuare la sua avventura in Azzurro.

Quando e perché hai iniziato a praticare taekwondo?

Ho iniziato a praticare taekwondo quattro anni fa, quando avevo 10 anni. Volevo fare una prova di un’arte marziale e il taekwondo mi è subito piaciuto!

Fammi un breve elenco dei tuoi successi e descrivimi la tua gara più bella.

Ho partecipato a molte gare: dalle interregionali alle internazionali e ai Campionati Italiani. Molte di queste quando ero piccola, altre, invece, nell’ultimo periodo. La mia gara più bella è stata l’ultimo campionato italiano, dove ho vinto la medaglia d’oro e sono diventata la campionessa italiana della -51 kg del 2018. Finalmente il mio più grande sogno, che pensavo non potesse essere possibile, si era avverato; i sacrifici sono stati molti, ma quando l’arbitro, alla fine del combattimento, ha alzato la mano per aggiudicarmi la vittoria, non ci potevo credere! Un’emozione fantastica! Questa gara mi ha aperto l’accesso alla Nazionale italiana di taekwondo, con cui ho fatto una gara a squadre ad aprile e abbiamo conquistato il terzo posto. Oltre alle amicizie che si sono formate, è stata una bella esperienza che mi ha aiutato a crescere.

Quali progetti hai per il futuro? A livello sportivo e non solo.

Il mio più grande obiettivo, non che sogno, è di partecipare agli Europei Cadetti con la Nazionale. Sarà un’impresa non facile, ma voglio dare tutto, impegnandomi al meglio. Quest’anno inizierò il liceo, per cui vorrei con tutto il cuore riuscire a gestire lo sport e la scuola, perchè lo studio è molto importate per la vita!

Sei giovane. Quanto devi sacrificare per il taekwondo visto il livello che hai raggiunto?

Per il taekwondo devo spendere e sacrificare molto tempo, a volte devo rinunciare a qualcosa per far sì che i risultati arrivino. Il taekwondo è la mia passione per cui lo pratico con piacere, anche se è molto impegnativo e bisogna sacrificarti molto.

Descrivi una tua settimana da atleta in piena stagione di gare: allenamenti, alimentazione, tempo libero.

Per raggiungere gli obbiettivi bisogna sacrificarsi molto, non solo nello sport, ma anche nell’alimentazione. Gli allenamenti sono di solito tre/quattro a settimana, ma i giorni che non mi alleno vado sempre a correre per fare fiato. La cosa più stressante in questo sport è la dieta per rientrare nella categoria di peso. Non poter mangiare le cose buone che mangiano gli altri quando hai voglia, è molto impegnativo! Il tempo libero deve qualche volta essere sacrificato per gli allenamenti, ma se riesci a gestire tutto ne hai abbastanza!

Quale è la cosa che ti piace di più del tuo sport?

La cosa che mi piace di più del taekwondo e che è un modo per sfogarsi! Quando sali sul tatami, spegni il cervello da tutto e ti concentri solo sul combattimento ed è una cosa bellissima!

A cosa pensi quando stai per salire sul tatami?

Sembrerà una cosa strana, ma tutte le volte che salgo sul tatami prima di una gara, penso che se sono riuscita in allenamento a combattere contro una ragazza, Lucia, che per me è molto forte, allora riesco a combattere con tutte le ragazze della mia categoria. È anche grazie a lei, a tutti i miei compagni di palestra e i miei allenatori che sono arrivata fin qui! Poi penso a tutti i sacrifici che ho fatto prima della gara: la dieta, gli allenamenti e andare a correre!

C’è qualcuno a cui ti ispiri?

La mia idola è Jade Jones, una ragazza inglese due volte campionessa olimpica!

Cosa diresti per convincere un tuo coetaneo a praticare taekwondo?

Gli direi che se vuole praticare uno sport che ti aiuta a sfogarti, a dare tutto quello che hai e a creare nuove amicizie, di venire a fare taekwondo.

Che cosa significa per te vestire la divisa della nazionale?

per me indossare la divisa della nazionale è una cosa fantastica, un’emozione indescrivibile e ogni volta che la indosso sono fiera di me, sono contenta dei risultati che ho ottenuto, ma soprattutto mi concentro sulle gare che ci saranno, perchè la gara più importante è quella che viene dopo, non quella c’è stata!

di Deborah Villarboito

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