Ai Mondiali di Taiwan di Sumo, buoni risultati per gli azzurri

Sumo l’Italia ai Mondiali di Taiwan: buone performance degli Azzurri. Si sono conclusi nelle scorse settimane a Taoyuan, Taiwan, i Campionati del Mondo di Sumo classi juniores e seniores. Per l’Italia non sono arrivate medaglie, ma molti posizionamenti importanti: quinto posto per Vito Sganga, settimo per Fausto Gobbi, Maria Bertola e la squadra maschile. Ottimo sumo e punti importanti per la nazionale italiana impegnata a Taiwan. Il siciliano Vito Sganga guadagna un prezioso quinto posto nei pesi leggeri, fino a 85 kg, grazie a una condotta di gara di livello che lo vede eliminare avversari di altissimo profilo, conducendolo sino in semifinale dove ad avere la meglio è il campione del mondo ucraino Semykras. Nella finalina per il bronzo cede il passo al campione europeo bulgaro Dochev, conquistando però una posizione importante in classifica europea (quarto posto) che lo conferma così ai vertici della categoria in previsione della partecipazione ai World Games. Punti importanti anche per il direttore tecnico azzurro Fausto Gobbi che, tornato in gara nella competizione iridata dopo l’ultima apparizione nel 2010, sale anche lui fino al quarto posto del ranking europeo grazie al settimo posto ottenuto in questi Mondiali. Nei pesi massimi, oltre 115 kg, categoria tra le più difficili in cui competere, riesce a battere il vice campione asiatico Wei Lun Tsai con uno spettacolare uwatw-nage, tecnica che gli è valsa i complimenti di Kokkai, uno tra i più famosi lottatori professionisti del Giappone. Settimo posto anche per Maria Bertola che, nei pesi medi femminili, affronta la competizione iridata con la grinta e la determinazione giuste, ma cede alla prestante atleta tedesca Schmitsdor dopo uno tra gli incontri più lunghi ed emozionanti della gara. Stesso piazzamento anche per la squadra maschile composta da Gobbi, Gabriele Strippoli e Mattia Quaranta: dopo aver vinto contro Taipei, il team azzurro viene superato al secondo turno dalla formazione ucraina, che gli consente però il ripescaggio. La vittoria sulla squadra iraniana, che è poi valsa il posizionamento iridato, sigla anche l’incontro più lungo dell’intera competizione ad opera di Gobbi; lo stop arriva nella sfida per il quinto posto contro la formazione egiziana.Niente da fare per Gabriele Strippoli, costretto a vedersela con atleti di peso molto superiore rispetto ai suoi 92 kg, e per Mattia Quaranta che conferma comunque in buona forma. Stessa sorte per Enrico Zanetti nella categoria open.

di Deborah Villarboito

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