Bimbi in salute: l’alimentazione nell’infanzia

Dell’infanzia ricordiamo profumi e sapori di ricette casalinghe, che hanno contornato i momenti più importanti del nostro percorso di crescita. Impressioni, queste, che desideriamo esistano anche nella mente dei nostri bambini: è importante, però, che nell’alimentazione di un bimbo ci sia anche un’attenzione alla sua salute.
“Durante gli anni di crescita, si formano le basi di ciò che l’individuo sarà da adulto: dalle difese immunitarie alla possibilità di far nascere patologie gravi o meno gravi, croniche o passeggere. E tutto ciò avviene anche attraverso l’alimentazione”.
Il primo consiglio del nutrizionista Massimiliano Ciarmatori è quindi quello di “evitare il più possibile gli zuccheri semplici. Un bambino, inteso come un individuo che va dalla fase di svezzamento a quella della pre-adolescenza, deve sviluppare le difese immunitarie e in questo percorso è necessario che la sua dieta, che influisce, sia salutare. Il corpo deve ancora totalmente svilupparsi e il suo apparato digerente non è in grado di sopperire a una dieta squilibrata”.
Uno studio americano ha spiegato che un bambino che nei suoi primi tre anni di vita non assume zuccheri semplici, ha il 30 per cento in meno di possibilità di sviluppare malattie gravi nel resto della sua vita; “Non solo – aggiunge Ciarmatori -. Una corretta alimentazione consente a un bambino di non sviluppare anche malattie meno gravi ma comunque fastidiose e invalidanti la vita quotidiana: influenza, raffreddore, piccoli o grandi malesseri generali. Il consumo quantitativo di latticini, ad esempio, è causa della produzione eccessiva di muco e dell’infiammazione del tratto digerente. La mancanza di vitamine della verdura e della frutta espone il piccolo a infezioni e virus”.
Piccole attenzioni regolari, quindi, per grandi – e importanti – risultati: “Per quanto riguarda la quotidianità di un bambino, è importante che la dieta sia sana e soprattutto variata. Per colazione, ad esempio, potremmo alternare un latte vegetale (mandorla, nocciola, cocco – ndr) a succhi di frutta senza zuccheri aggiunti: al supermercato se ne trovano diversi, basta spendere un minuto in più nella lettura delle tabelle nutrizionali. Consiglio di evitare il latte vaccino e di non credere alle dicerie su calcio e proteine: oltre a non essere sempre vere, ci sono tipologie di latte vegetale che contengono queste sostanze in quantità maggiori. In accompagnamento, biscotti integrali di farro, di riso: per abituare il piccolo alla differenza con i biscotti industriali ricchi di zuccheri, quindi più gustosi, li si può abbinare a una marmellata senza zuccheri aggiunti o a una crema di nocciole. Se il bambino preferisce una colazione salata, si può optare per un panino integrale o di cerali con bresaola o fesa di tacchino o di pollo. Per il pranzo e la cena, invece, è importante variare i cereali scegliendoli possibilmente integrali e stare attenti all’accesso di amido, dal quale derivano diverse patologie; per quanto riguarda le proteine, sì a carni magre e pesce alla griglia, bollito o al vapore. Importante, poi, insegnare al bambino a mangiare frutta e verdura: in caso di difficoltà per la verdura, si possono preparare sformati al forno, magari con stampini che rendano più esteticamente appetibile il piatto. Un altro alimento che non dovrebbe mai mancare sono i legumi, preferibilmente a pranzo: oggi in commercio troviamo anche la pasta di legumi, che risulta essere un’ottima alternativa. Infine, attenzione alle merende: meglio non abituare il bambino ai prodotti confezionati ma fornirgli spuntini sani come biscotti e torte preparati in casa, panini con farciture leggere, frutta fresca di stagione o frutta secca”.

di Sabrina Falanga

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