Licantropo o serial killer?

Una delle leggende più horror sulla luna piena richiama alla mente la figura del lupo mannaro. Ossia un essere umano che, proprio nelle notti in cui il nostro satellite si mostra totalmente illuminato, si trasforma in un famelico lupo mannaro, detto anche licantropo. Tutto deriva dal folclore popolare, che avrebbe trasformato in lupi a caccia di anime innocenti ciò che la scienza medica spiega con attacchi di isteria (e urla simili a ululati).
Il 18 gennaio del 1573 Gilles Garnier, una persona che amava la solitudine, fu arso vivo. Motivo? Uccideva e mangiava i bambini che si allontanavano da casa. Naturalmente prendendo le sembianze di un lupo. Garnier non fece nulla per discolparsi; anzi, una volta catturato, ammise questa caratteristica e si accusò dei delitti. Stregoneria e licantropia: con queste accuse fu condannato a morte. Nel XVI secolo era credenza comune che non fossero i lupi mannari o idrofobi ad attaccare l’uomo, ma proprio i licantropi (dal greco lykanthropos, lupo e uomo). Garnier arrivava da una zona infestata da lupi. Tra il 1520 e il 1575 ci furono ben quattro processi per licantropia.
Altro famoso lupo mannaro il tedesco Peter Stubbe, che viveva nella zona di Colonia. Fu accusato di aver divorato 13 bambini, tra cui il figlio, e due donne incinte. Peter andava in giro vantandosi di aver ricevuto dal diavolo in persona una cintura magica, con cui poteva diventare un lupo mannaro. Fu dilaniato sulla ruota della tortura, quindi decapitato e arso il 28 ottobre 1589. Di episodi simili ce ne sono tanti. Nella maggior parte dei casi, i presunti licantropi sono stati ‘classificati’ successivamente come serial killer psicopatici.
Il lupo è sempre stato visto come un animale legato al mondo dei morti. Si pensava, in passato, che i licantropi fossero molto attivi nelle 12 notte successive al Natale, quando si diceva che i morti camminassero senza meta sulla Terra. Nelle società primitive, la capacità di assumere, anche per un breve periodo, la forma di un animale era considerato uno dei cardini del potere degli sciamani. Nelle zone del mondo in cui non si crede ai lupi mannari, si crede però in altri uomini – animali. In America del Sud al giaguaro, in Africa al leopardo, alla iena e al coccodrillo, in India alla tigre, in Giappone alla volpe e al tasso.

di Alessandro Pignatelli

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