I Colpi del Calciomercato

Alle 20 di venerdì 17 agosto si è chiusa la sessione estiva di mercato che in Italia non è mai stata così ristretta. Chiusura anticipata per permettere che il campionato iniziasse senza nessuna querelle di mercato in sospeso. Il colpo principe, di livello mondiale, è ovviamente CR7 alla Juventus, ma anche le altre squadre si sono difese bene e hanno incrementato le loro rose, portando a casa campioni di livello. Nessuna sorpresa nel vedere la Juventus in testa alla classifica delle società che hanno speso di più, era inevitabile alla luce dell’arrivo eccezionale targato Cristiano Ronaldo. Le big di Serie A sono tutte in passivo, tranne la Roma, che ha un saldo attivo in doppia cifra anche dopo l’acquisto di Steven Nzonzi. La Juventus è frutto di un lavoro e di un progetto lungo anni, e grande merito va ascritto al Presidente Andrea Agnelli, che dai tempi in cui si è insediato, ha dimostrato di saper creare una dirigenza stabile e di estrema qualità, che con la coppia Marotta-Paratici sta facendo faville: non solo il capolavoro portoghese, ma anche giocatori come Joao Cancelo, Emre Can, Perin, Spinazzola, il ritorno di Bonucci, e la capacità di trattenere i campioni già in rosa, Pjanic e Dybala su tutti. La Juventus, si è dimostrata, ancora una volta, la Regina indiscussa del mercato. Con acquisti pazzeschi e uscite mirate e calcolate, ai tifosi bianconeri dispiace però, all’ultimo giorno, la rescissione di contratto con Marchisio, vera leggenda e simbolo di una juventinità duratura e longeva per ben 25 anni L’Inter, nonostante i paletti del Fair Play Finanziario, è stata capace di un mercato efficace. Luciano Spalletti ha ricevuto rinforzi di livello, Nainngolan per il centrocampo, e ancora Keita, Politano, Lautaro Martinez e Vrsaljiko, tutti arrivi che pongono i nerazzurri direttamente alla spalle della Juve nei pronostici. Estate strana quella del Napoli, è giunto, sì, un grandissimo allenatore come Ancelotti, ma chi si attendeva un mercato scoppiettante è stato deluso. Fabian Ruiz, Simone Verdi e tre nuovi portieri, con il colombiano Ospina giunto in extremis, non fanno infiammare i sogni dei fan azzurri, insomma una strategia poco convincente. Al Milan è stata vissuta un’estate stranissima e con una vera epurazione totale della dirigenza. Leonardo, dopo le vicissitudini patite dal club rossonero con la Uefa, è salito in cattedra e ha fatto piazza pulita di Fassone e Mirabelli, insediatisi un anno fa, chiamando a sè la leggenda Paolo Maldini, con il benestare della nuova proprietà che fa capo ad Elliott. Risultato? Sono arrivati, Higuain, Caldara, Laxalt a Castillejo, per un Milan non da scudetto, squadra giovane e da assemblare, però con un progetto che possiede una sua precisa connotazione e direzione tecnica. A Roma, invece, Monchi ha messo all’inpiedi parecchie scommesse, considerate da tutti certezze per il futuro, ma, ad oggi la Roma non è una compagine migliore di quella dello scorso anno, complice anche la partenza del portiere brasiliano Alisson sostituito dallo svedese Olsen.. Però sono atterrati interpreti di livello come Kluivert e Pastore e un manipolo di giovani terribili che faranno di tutto per mettere in difficoltà Di Francesco. Attenzione poi alle novità del Torino Le griglie sottovalutano i granata, ma Mazzarri ha ricevuto da Cairo una rosa profonda e di qualità, non ultimi i nuovi acquisti di Zaza, e Soriano, interpreti di buonissimo livello. L’Atalanta si è rinforzata con Zapata là davanti, il Genoa ha preso il polacco Piatek, centravanti che vede sempre la porta. La Sampdoria, invece, ha fallito diversi obiettivi in questa estate, portando a Bogliasco Saponara, Tonelli. Defrel e un calciatore ambito da tutti come Jankto, ex Udinese.

di Franco Leonetti

Rispondi