Il sostituto del Morandi: il progetto c’è già

È già quasi pronto il progetto per il nuovo viadotto di Genova. Un investimento di 100 milioni, due corsie più grandi di quelle presenti sul Morandi più una di emergenza. Entro un anno potrebbe essere fatto e finito, sacrificando però alcune abitazioni dell’area di Campi e di Certosa, in Valpolcevera. Si tratterebbe di un’opera non provvisoria che, poi, potrebbe venire affiancata dalla Gronda.

A lavorare al nuovo progetto sono Autostrade per l’Italia e al società di ingegneria del gruppo Atlantia – Spea. Il Ponte Morandi non potrà essere utilizzato in alcuna parte. Ma il nuovo viadotto potrà nascere al posto di questo o bisognerà costruirlo in parallelo? In questo secondo caso, si guadagnerebbero dei mesi, ma quante case bisognerebbe abbattere? Eppure, al momento, è l’ipotesi che piace di più. Pur ricostruendo il viadotto dove c’era il Morandi, bisognerebbe comunque demolire alcuni condomini. L’ingombro del nuovo ponte non sarebbe infatti sovrapponibile perfettamente al vecchio.

Si vuole comunque fare in fretta. Ma bene. Con Regione e Comune, e con il Governo naturalmente, il confronto è già iniziato. Tutti concordi nell’indicare Autostrade come il soggetto che dovrà pagare la nuova opera. I progettisti paiono orientati verso una struttura composta in buona parte dall’acciaio, usando in modo moderato il calcestruzzo. Non si sa ancora quante saranno le campate. Il nuovo viadotto andrebbe a sostituire del tutto il vecchio: farebbe da interconnessione con l’A7. Dovrà necessariamente ‘dialogare’ con la Gronda, su cui c’è stata l’apertura pure di Luigi Di Maio. E il nuovo viadotto potrebbe prendere a esempio il ‘Genova’, il più grande tra i nuovi ponti previsti proprio dalla Gronda, Lungo 750 metri, collegherebbe il nodo genovese con il lungo tunnel, cuore del progetto di raddoppio dell’A10. A nord del Morandi, passerebbe sopra ai torrenti Polcevera, Burla e Secca, all’A7, alla linea ferroviaria, alla viabilità comunale e all’area del mercato ortofrutticolo di Bolzaneto. Secondo Aspi, potrebbero volerci appena cinque mesi per realizzarlo. Intanto, per un mese almeno, Genova dovrà fare i conti con mille tir in più al giorno per le strade.

di Alessandro Pignatelli

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