“La scomparsa dell’erebus” di Dan Simmons

In primavera ha fatto il suo debutto la serie tv “The Terror”. Forse non tutti sanno che la sceneggiatura è ispirata a un libro: il titolo in italiano è stato tradotto con “La scomparsa dell’Erebus”. L’opera risale al 2007 e consiste in un romanzo storico con un marcato tocco horror.
La trama ruota intorno a un fatto storico realmente avvenuto: la spedizione dei vascelli Erebus e Terror, facenti capo alla Marina del Regno Unito, al Polo Nord, alla ricerca del leggendario “passaggio a nord-ovest”, risalente al 1845. Le due navi non fecero ritorno, né fu possibile trovare traccia dei sopravvissuti. Di loro si sa che, quando i due vascelli rimasero incagliati nel ghiaccio, dopo tre anni in terra polare si lanciarono nell’estremo tentativo di raggiungere il Canada a piedi. Evidentemente, il terribile inverno artico non lasciò loro scampo. Reali sono anche le identità dei personaggi, a partire dai capitani, sir John Franklin e Francis Crozier.
L’autore ricostruisce dunque con cura le poche informazioni disponibili sulle due navi e riempie invece con le fosche tinte dell’horror i “buchi” della vicenda, quelle parti che la storia non ha consegnato ai posteri. Lo fa con innegabile maestria, con la creazione di un’atmosfera capace di trascinare il lettore in epoche e luoghi lontani e curiosi rimandi all’orrore più classico. Grande protagonista della storia è infatti una temibile creatura dei ghiacci, dalle sembianze solo vagamente riconducibili a quelle di un enorme orso. La creatura sembra quasi giocare con le sue prede, apparendo quando gli equipaggi sono più indifesi, uccidendo non solo con la foga del predatore, ma anche con l’astuzia e il sadismo di un vero killer. Agli uomini, infatti, appare presto evidente di avere a che fare con qualcosa di più di un animale aggressivo e violento. Le apparizioni della creatura e soprattutto la sua costante presenza sullo sfondo regalano al romanzo una continua tensione sapientemente dosata.
Risulta degna di nota anche la resa della psicologia dei personaggi: ognuno di loro vive di fatto una doppia vita, quella nella normale società e quella a bordo di una nave in condizioni estreme. Proseguendo lungo le pagine, si assiste a una trasformazione degli uomini, con interessanti dinamiche che emergono quando la lotta per la sopravvivenza si fa sempre più dura. “Buca la pagina”, poi, la misteriosa figura di Lady Silence, un’esquimese che entrerà in contatto con l’equipaggio.

Un libro indubbiamente da consigliare per gli amanti dell’horror. Se la decisione è quella di abbinarlo alla visione della serie tv, è consigliabile fare le due cose separatamente. La sceneggiatura, infatti, pur seguendo in generale la trama del romanzo, se ne discosta in diversi particolari e diventerebbe facile confondersi.

di Fabiana Bianchi

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