Parte il campionato, le solite note in vetta

Primo weekend di Serie A 2018-2019, è iniziato il massimo campionato di calcio. Questa prima giornata ha visto trionfare 7 squadre su 16, delle quali 3 sono le big Juventus, Napoli e Roma. Falsa partenza, con tanto di tonfo clamoroso per l’Inter, che ha lasciato punti a Sassuolo, perdendo per 1-0. Brutto esordio anche per i fratelli Inzaghi che con le corrispettive squadre escono sconfitti dalla prima di A, la Lazio in casa contro il nuovo Napoli di Ancelotti, Pippo fulminato dal fantastico gol di Kurtic della Spal che ha condannato il Bologna ad uscire deluso davanti al pubblico amico. Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa recupereranno mercoledì 19 settembre la prima e mercoledì 31 ottobre la seconda, a causa della tragedia che ha colpito il capoluogo ligure, con l’assurdo crollo del ponte Morandi. I bianconeri di CR7 hanno disputato un match dalle mille componenti, subito in vantaggio con Khedira e con l’assoluto dominio del gioco, si sono fatti pareggiare, causa un grave errore della difesa, andando addirittura in svantaggio ad inizio ripresa per un rigore chiarissimo. Fino al 75’ della ripresa il Chievo ha mantenuto il risultato sul 2-1, poi gli sviluppi di un corner autogol di Bani, complice Bonucci, e Bernardeschi al 90’, hanno messo in casina una vittoria decisamente meritata. A Roma è andata in scena Lazio-Napoli, con gli aquilotti più agili, bravi e reattivi per la prima mezz’ora di gioco e un gran gol di Immobile, poi un calo fisico ha dato la stura ai partenopei, prima al 47’ con Milik e poi al 59’ con Insigne, ribaltando il risultato di una gara piuttosto piacevole da vedere. La terza big a trionfare è stata la Roma sul campo del Torino, che avrebbe anche meritato un punto. Ma quando la qualità domina i match può certamente accadere di tutto. Fino all’89’ sembrava ormai tutto assodato, pareggio e un punto a testa, e invece il neo acquisto Kluivert entrato al 70’ al posto di Under, serviva un assist a Dzeko, che con un tiro da grande attaccante insaccava la palla nella porta avversaria assicurando la vittoria ai suoi. La grande sorpresa in negativo, come accennato, è stata l’Inter, incapace di reagire alla stoccata di Berardi che, al 27’, trasformava un rigore conquistato dal compagno Di Francesco. Da lì in poi i nerazzurri hanno creato poco, con tante idee confuse e un filo di gioco poco efficace e lucido, con la sconfitta logica conseguenza, al cospetto di un Sassuolo, guidato da De Zerbi, capace di praticare un bel calcio: ora gli uomini di Spalletti sono chiamati al riscatto domenica 26 in casa contro il Torino. Detto di Bologna e Spal, con successo dei ferraresi, è giunto un pareggio per 2-2 tra Parma e Udinese, gara con diversi spunti, mentre la neopromossa Empoli ha regolato in scioltezza il Cagliari, battendolo con un classico 2-0 casalingo. Il “Monday night” italico, di classica ispirazione inglese, ha partorito una vittoria netta e schiacciante dell’Atalanta che ha travolto il Frosinone a Bergamo per 4-0, con doppietta del Papu Gomez, e reti di Hateboer e Pasalic, un incontro praticamente mai in bilico. La seconda giornata si prefigura già molto avvincente, con partite come Juve-Lazio e Napoli-Milan. L’unica nota stonata, giunge dal disappunto giustificato, che molti tifosi hanno espresso tramite la voce dei social. Due abbonamenti per seguire il calcio sono una situazione che avrebbe potuto e dovuto essere scongiurata. Oltre ai costi elevati per le tasche dei calciofili, molti tifosi sono rimasti spiazzati ampiamente dallo spezzatino affidato anche alle due emittenti che si sono accaparrate i diritti di trasmissione del campionato. Sky trasmetterà 7 match su 10 in ogni giornata, Dazn, la piattaforma digitale che trasmette solo via internet, ha ben 3 partite per ogni giornata, sottolineando il fatto che, quest’ultima, ha evidenziato parecchi disservizi e problemi di ricezione-trasmissione del segnale video, con ampie proteste sollevatesi al termine della prima partita di sabato, Lazio –Napoli. Ecco, da questo punto di vista, il campionato di Serie A non è iniziato certamente al meglio.

di Franco Leonetti

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