Assunta Legnate, nostra signora del getto del peso

Assunta Legnate, nostra signora del getto del peso

30 Agosto 2018 0 Di il cosmo

Berlino si è tinta di oro azzurro. Assunta Legnante regna, ma non finisce qui. Ai Campionati Europei Paralimpici di Berlino dei giorni scorsi, con un 14,18 al primo tentativo, la seconda e la quinta prova nulle, la terza di 15,24, la quarta a 15,32 e il trionfo nella sesta con 15,85, ha portato a casa la medaglia più pregiata dopo quella Mondiale del 2017, quella paralimpica del 2016, solo per citare le più recenti. Un Europeo però molto al di sotto delle sue possibilità, contando che quest’anno è tornata sopra i 17 metri, mettendo a referto un 17,08 il 28 luglio ad Ascoli Piceno. Dietro di lei Orysia Ilchyna con 12.68 e la bulgara Tamara Sivakova con 11.31. «Ci si sente orgogliosi del lavoro fatto – commenta Assunta Legnante – è il risultato di un anno di lavoro e quindi la soddisfazione è grande. Me lo aspettavo, perché so che a livello europeo non c’è nessuno che riesce ad arrivare alle mie misure, era aspettata, quindi la gara era solo contro la “misura». Non è andato tutto liscio però: «Ho incontrato difficoltà, forse organizzative, nel senso che c’era una pedana non molto adeguata all’evento, che era fatta malissimo, molto scivolosa, con “ salite e discese all’interno” c’era tanto vento». Ora si pensa ad andare avanti, molti gli obiettivi ambiziosi: «Migliorare, no. Ecco, bisogna soltanto stare un po’ più tranquilli e aspettare l’anno nuovo:il prossimo obbiettivo sono i mondiali dell’anno prossimo a Novembre a Dubai che sarà poi quello che ci porterà a Tokyo 2020, perché più medaglie portiamo a casa più slot avremo e la Nazionale avrà più persone da portare pure alle Paraolimpiadi».

di Deborah Villarboito