Delusione Inter a San Siro contro il Toro

Luciano Spalletti ha ricevuto rinforzi di livello, in sede di campagna acquisti, ma l’Inter continua a deludere. Dopo la sconfitta inattesa della prima giornata a Sassuolo, tutti i tifosi del biscione si attendevano la riscossa della squadra, indicata da tutti i media, come l’anti-Juve Non è andata così, anzi. Contro il Torino allenato bene da Mazzarri, si è consumata la classica gara a doppia faccia, Inter sugli scudi nel primo tempo, Torino in grande crescita nel secondo, perfetto sincretismo di un pareggio per 2-2 che ha fatto infuriare i fans che gremivano gli spalti del Meazza, che hanno salutato il triplice fischio di chiusura, con una salva di fischi assordanti. Eh sì, perché la delusione dei tifosi è stata palpabile, soprattutto alla luce di un primo tempo dove l’Inter ha fatto ciò che ha voluto, subissando i granata sotto il piano dell’intensità, corsa, costruzione gioco e pressing: componenti che hanno fruttato due reti a zero, la prima di Perisic, la seconda di De Vrji. Poi dopo l’intervallo gli uomini di Spalletti sono evaporati dal prato verde, lasciando le redini del match a Belotti e compagni che hanno fatto la partita, mettendo in grave difficoltà la retroguardia a tre dei milanesi e giungendo al pareggio con il centravanti della nazionale azzurra, complice una topica clamorosa di Handanovic, e siglando il 2-2 con un’ottima azione, conclusa in gol da Meite, centrocampista che ha impressionato per fisicità, potenza e capacità. Il Torino ha avuto anche un paio di occasioni per far tremare lo stadio, mentre l’Inter, a parte una conclusione del croato Perisic, ben parata da Sirigu, si è eclissata fino a fischio finale. Se il Torino, dopo un primo tempo buttato via per timidezza e poco nerbo, ha mostrato un organico di buonissimo livello, già ben orchestrato da Mazzarri, che potrà regalare soddisfazioni ai propri sostenitori, la compagine nerazzurra ha mostrato due volti antipodici e poco razionali: buona nel primo tempo, nulla nel secondo. Spalletti, in conferenza stampa, ha cercato di sondare alcuni fattori, ma per l’andamento quasi totalmente nullo della seconda frazione, ci sono poche attenuanti. Solo de Boer aveva iniziato così male. L’avvio di stagione dell’Inter, molto scadente, non ha rispettato le attese crescenti per tutta l’estate: raramente i nerazzurri nella loro storia hanno cominciato il campionato conquistando solo un punto nelle prime due partite. L’ultimo era stato Frank de Boer, il tecnico olandese, due stagioni orsono, non era riuscito a portare a casa il bottino pieno in nessuna delle prime due partite della stagione. Prima di allora, in casa nerazzurra, Gigi Radice fece peggio con due sconfitte iniziali, ma stiamo parlando di parecchie decadi fa. Intanto il pareggio ha creato una eco rilevante, giorno di riposo annullato per tutta la rosa e tutti subito al lavoro. Per Spalletti non c’è tempo da perdere, va raddrizzata subito il ruolino di marcia, per non pagare uno scotto iniziale clamorosamente negativo, dopo due match l’Inter accusa già 5 punti di distacco dalla vetta della classifica, Juventus e Napoli su tutte. Insomma, nessun indugio e nemmeno un giorno in più da perdere, sin dal prossimo impegno di campionato che vedrà Icardi e soci, al cospetto del Bologna, in trasferta, le casacche nerazzurre sono chiamate ad una prova di livello, eliminando ogni blackout. Altrimenti la piazza, che già brulica di scontentezza, rischia di diventare una polveriera

di Franco Leonetti

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