Milan, dalle stelle alle stalle: il Napoli vince in rimonta

Primo weekend di Serie A per il Milan, sconfitta con tonfo. Un esordio amaro per i rossoneri, dopo che Milan-Genoa era stata annullata per il crollo del ponte Morandi di Genova. La squadra di Gattuso, al cospetto del suo mentore, amico e allenatore di riferimento, parliamo ovviamente di Carletto Ancelotti, è partita a razzo e ha messo in serie difficoltà i partenopei. Prima il gol ben orchestrato di Bonaventura, in forbiciata, poi la stilettata di Calabria hanno silenziato il San Paolo, che fino a quel momento aveva visto un Napoli poco pericoloso e capace di subire un 1-2 quasi letale. La partita sembrava pressochè in ghiaccio, invece si è ribaltata. Anche a causa di madornali errori sulle prime due reti napoletane da parte della retroguardia milanista. Grave l’errore di Musacchio, in concomitanza con Biglia sulla prima rete, mentre Donnarumma si addormenta sulla traiettoria di Zielinski che perviene al pareggio con un gran tiro al volo, poi ci ha pensato Mertens a siglare il gol del sorpasso, con la retroguardia milanista tagliata a fette. Un Milan che è partito bene, poi è sprofondato, accusando una sconfitta pesante, sia nel punteggio che nell’approccio al secondo tempo. Va detto che per Higuain e compagni, la partita di Napoli era il vero esordio in campionato, ma ad un certo punto della gara il Milan è praticamente sparito lasciando iniziative, trame di gioco, pericolosità e gamba all’avversario, non riuscendo più a ritrovare il filo della matassa. Il Napoli invece, seppur sotto per la seconda volta in due match, è riuscito nell’impresa di rimontare due gol e segnare il terzo, una squadra quella di Ancelotti, che ha poche somiglianze con quella di Sarri degli anni passati, ma che si conferma formazione con qualità e tante soluzioni al proprio arco. Mertens, stoccatore decisivo di questo incontro, era entrato dalla panchina, per esempio. Entrambe le compagini avranno molto da lavorare per provare a migliorare l’assetto, cercando di tenere il passo della Juventus, favorita d’obbligo, ma il Milan di Gattuso ha un compito più arduo. Assemblare una squadra efficace, fatta sì di grandi interpreti, ma che a questo punto della stagione, deve trovare automatismi, conoscenza tra i vari compagni e una lettura tecnico-tattica di rilievo. Il Napoli invece, si ritrova in testa alla Serie A, in coabitazione con la Juventus, e la mega sorpresa Spal, contando su un organico che ha cambiato poche pedine, ma che deve assimilare, in tempi brevi, i dettami di Ancelotti. Due squadre molto interessanti come organici e cifre tecniche, ma che, al momento, hanno bisogno di tempo per perfezionarsi, il Milan ovviamente ancor di più. I tifosi del Diavolo si attendono molto da questa stagione, ora la squadra c’è, starà a Gattuso tirare fuori tutte le potenzialità da ogni singolo interprete della rosa, messa a disposizione dalla nuova società. E venerdì arriva la Roma a San Siro.

di Franco Leonetti

Rispondi