Negozi di souvenir: quanto sei bella Roma

Souvenir d’Italie direbbe un francese in visita nel nostro Paese. Non avrebbe troppe difficoltà a trovarne uno e a portarselo a Parigi piuttosto che a Marsiglia. In Italia, infatti sono oltre 18 mila le imprese attive in questo settore, che possiamo associare al turismo. La metà di questi negozi sono gestite da donne, mentre i giovani pesano ‘appena’ per il 15% del totale. Così come gli stranieri. Come se non si fossero ancora accorti delle potenzialità del negozio di souvenir.

Forse non vi stupirà sapere che al primo posto per imprese del settore c’è Roma, con 1.639, quasi un decimo del totale nazionale. Se si chiama Città Eterna, se tutti vogliono visitarla ci sarà un motivo, no? Così come se tutti vogliono portarsi via qualcosa che la ricordi, dal Colosseo che cambia colore a seconda del tempo a piazza San Pietro in miniatura. Al secondo posto c’è Napoli, con 1.561, che precede Milano, con 860. A fare numero, qui, è soprattutto la grandezza della città. Venezia, infatti, si piazza solo quarta, con 697 attività, ma tra bellezze artistiche, merletti e vetrerie si meriterebbe sicuramente una posizione più alta (per l’artigianato è effettivamente al comando, con 166 imprese su 1.417 attive).

L’altra classifica in cui Roma comanda è quella del commercio di oggetti di culto (101 su 408 in Italia), di arredi sacri e articoli religiosi (75 su 495). Il Papa, la culla della cristianità: sono tutti indizi che farebbero dire a chiunque ‘Elementare, Watson’. Curioso che Napoli sia invece la capofila per quanto riguarda le bomboniere (156 su 1.301 imprese italiane). Milano si coccola gli oggetti d’arte (245 imprese su 1.781, leadership).

Se scorriamo ancora un po’ la classifica, dopo i primi quattro, troviamo Palermo, Bari, Salerno, Torino, Lecce, Catania, Perugia, Firenze (inaspettato che sia così giù in classifica), Caserta, Messina, Rimini, Cosenza, Foggia, Genova, Bologna, Reggio Calabria, Brescia, Verona e Sassari. Attenzione però ai luoghi emergenti in quanto a presenza di negozi di souvenir. C’è Belluno, con 43 imprese (erano 36, +19,40%), Gorizia (41 da 37, +10,8%), Terni (55 da 50, +10%), Ascoli Piceno (37 da 34, +8,8%). E ancora: Imperia (96 da 89, + 7,90%), Savona (126 da 117, + 7,70%), Fermo (32 da 30, + 6,70%), Rimini (269 da 253, + 6,30%), Modena (113 da 107, + 5,60%), Lecco (38 da 36, + 5,60%), Crotone (81 da 77, +5,20%), Reggio Emilia (85 da 81, + 4,90%).

di Alessandro Pignatelli

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